Universiadi 2015: marcia trionfale per l’Italia del Tiro a volo

Dopo i due ori e l’argento conquistati ieri dalla compagine femminile, la gara di Fossa Olimpica Maschile si è chiusa con altri due medaglie. A meritarsi la più preziosa è stato Valerio Grazini, argento per la squadra.

Universiadi 2015: marcia trionfale per l’Italia del Tiro a volo

Gwangju (KOR) – Secondo giorno di gare alle Universiadi 2015 per il tiro a volo e seconda affermazione per il Tiro azzurro. Dopo i due ori e l’argento conquistati ieri dalla compagine femminile, la gara di Fossa Olimpica Maschile si è chiusa con altri due medaglie vestite di tricolore. A meritarsi la più preziosa è stato Valerio Grazini, che si è messo al collo un meritatissimo oro.

Ventidue anni di Viterbo, studente di Economia e Commercio all’Università della Tuscia e componente del Gruppo Sportivo Forestale, Grazini è partito per la Korea con la ferma intenzione di migliorare l’argento conquistato nell’ultima edizione delle Universiadi, a Kazan nel 2013, e con impegno e tenacia ha centrato l’obiettivo. Entrato in semifinale con 119, secondo miglior punteggio alle spalle del turco Yavuz Ilnam, primo con 120, l’azzurro ha accelerato il ritmo e si è qualificato per il gold match con un perfetto 15/15, eguagliato solo dallo slovacco Filip Marinov, ed ha scalato il podio fino alla vetta battendolo con un secco 14 a 12. Terzo sul podio il turco Ilnam, vincitore del medal match contro il connazionale Erdinc Kebapci, regolato con 14 a 9.

Per quanto riguarda gli altri due azzurri in gara, Andrea Miotto, studente di Scienze Politiche di Ciliverghe (BS), ha mancato l’ingresso in semifinale sbagliando gli ultimi tre piattelli dell’ultima serie e con il totale di 115/125 si è fermato in nona posizione; un piattello più indietro troviamo Diego Meoni, aspirante ingegnere industriale di Terni, quattordicesimo con il totale di 114.

Il complessivo 347 totalizzato dagli azzurri è valso all’Italia il secondo posto e l’argento a squadre, alle spalle dei turchi, primi con 350, e davanti agli slovacchi, terzi con 344.

La ventottesima edizione dell’Universiade estiva, la quarta in assoluto per la disciplina del Tiro a Volo, si era aperta ieri con una marcia trionfale per la scuola italiana della Fossa Olimpica: con un oro e un argento individuali e un oro a squadre nelle gara Femminile.

A salire sul gradino più alto del podio è stata Silvana Stanco (Fiamme Gialle) che è arrivata all’oro battendo la compagna di squadra Federica Caporuscio (Forestale). Ventidue anni, italiana residente in Svizzera ed iscritta alla Facoltà di Lingue Straniere Moderne all’Università del Piemonte Orientale, la Stanco ha confermato l’ottimo stato di forma già dimostrato con la conquista dell’oro nella Coppa del Mondo di Al Ain (UAE) di quest’anno, che gli è valso anche la prima Carta Olimpica italiana per il Trap Femminile. Entrata in semifinale con lo score di 70/75, miglior punteggio di giornata, ha centrato il gold match con un ottimo 13/15, pari merito con la Caporuscio, venticinquenne aspirante psicologa di Roma.

Nello scontro diretto le due azzurre non si sono fatte sconti, ma un inizio incerto della Caporuscio ha permesso alla Stanco, già medaglia d’argento alle Universiadi del 2013 a Kazan (RUS), di prendere il largo e di amministrare il vantaggio acquisito fino ad arrivare al definitivo 11 a 9 che le ha regalato l’oro.

Terza sul podio l’australiana Catherine Skinner, medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo di Granada 2014 e prima Carta Olimpica di specialità per la sua Nazione, che con un misurato 13 a 12 ha avuto ragione della russa Svetlana Krasheninnikova.

Buona anche la prestazione di Valeria Raffaelli (Fiamme Oro), Campionessa Europea Juniores 2013 e Vice Campionessa Mondiale Juniores 2014, quinta classificata. La trevigiana, iscritta al primo anno di Giurisprudenza all’Università di Trieste, dopo il 65 delle qualificazioni, in semifinale si è trovata a spareggiare con la Skinner per un posto nel bronze match , purtroppo per la nostra, l’australiana ha fatto valere la maggiore esperienza internazionale regolandola con il punteggio di +7 a +6.

In ogni caso, la Raffaelli si è consonata con il bellissimo oro a squadre che le tre azzurre si sono meritate con il totale di 202/225, superando le avversarie russe e australiane, rispettivamente argento con 191 e bronzo con 181, e confermando il primato raggiunto nell’ultima edizione delle Olimpiadi Universitarie del 2013 a Kazan (RUS). 

RISULTATI

Fossa Olimpica Femminile: 1ª Silvana STANCO (ITA) 70/75 – 13/15 – 11/15; 2ª Federica CAPORUSCIO (ITA) 67 – 13 – 9; 3ª Catherine SKINNER (AUS) 70 – 11 (+7) – 13; 4ª Svetlana KRASHENINNIKOVA (RUS) 66 – 12 – 12; 5ª Valeria RAFFAELLI (ITA) 65 – 11 (+6); 6ª Zoia KHOKHLOVA (RUS) 65 – 7.

Fossa Olimpica Femminile Squadre: 1ª ITALIA 202/225; 2ª RUSSIA 191; 3ª AUSTRALIA 181. 

Fossa Olimpica Maschile: 1° Valerio GRAZINI (ITA) 119/125 – 15/15 – 14/15; Filip MARINOV (SVK) 118 – 15 – 12; 3° Yavuz ILNAM (TUR) 120 – 14 – 14; 4° Erdinc KEBAPCI (TUR) 119 – 14 – 9 ; 5° Piotr KOWALCZYK (POL) 117 – 12;  6° Lyndon SOSA (LUX) 119 – 12; 9° Andrea MIOTTO (ITA) 115; 14° Diego MEONI (ITA) 113.

Fossa Olimpica Maschile Squadre: 1ª TURCHIA 350/375; 2ª ITALIA347; 3ª SLOVAKIA 344.

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