
New York – Continua il cammino senza inciampi di Carlos Alcaraz agli US Open 2025. Il campione spagnolo ha superato Arthur Rinderknech con un netto 7-6(3), 6-3, 6-4, conquistando per la prima volta in carriera i quarti di finale di uno Slam senza aver concesso un solo set lungo il percorso.
Con questa vittoria, il murciano diventa anche il più giovane di sempre nell’era Open a raggiungere 13 quarti di finale in tornei del Grande Slam, a 22 anni e 3 mesi, precedendo leggende come Boris Becker e Björn Borg. Ora affronterà il ceco Jiri Lehecka, che lo ha battuto nell’unico precedente sul cemento a Doha lo scorso febbraio.
“Probabilmente molti hanno detto che non sono costante quanto dovrei – ha spiegato Alcaraz – ma sapere di aver raggiunto i quarti in 11 degli ultimi 12 Slam è un dato importante. A volte sono troppo duro con me stesso, penso che una semifinale non basti. Ma bisogna riconoscere che si tratta comunque di ottimi risultati”.
Il 2025 dello spagnolo è finora straordinario: 58 vittorie, sei titoli, tra cui il secondo Roland Garros e tre Masters 1000. Un cammino che si intreccia inevitabilmente con quello di Jannik Sinner, numero 1 del ranking e principale rivale: “Cosa rende una rivalità davvero speciale? Le partite e quello per cui ci si gioca. Con Jannik stiamo lottando per Slam e per il numero 1. Abbiamo già disputato due finali quest’anno e diverse nei Masters 1000. È quello che hanno fatto i Big Three, ed è questo che sta rendendo la nostra una vera rivalità”.
Alcaraz e Sinner, che guidano rispettivamente 9-5 nei precedenti, sono infatti proiettati verso una possibile finale a Flushing Meadows, la quinta consecutiva in un torneo in cui entrambi si sono presentati. Intanto, lo spagnolo resta concentrato: “Mi alleno tra un match e l’altro come se stessi già preparando quello successivo. Con Lehecka sarà dura, devo farmi trovare pronto in tutto”.
