
NEW YORK (29 agosto) – Carlos Alcaraz ha superato nettamente Luciano Darderi nel terzo turno degli US Open, con il punteggio di 6-2, 6-4, 6-0, conquistando un posto agli ottavi di finale, la sua 80^ vittoria in uno slam e confermando la sua candidatura al titolo ma c’è stato anche un attimo di suspence, che alla fine però si è risolto bene.
Dopo un avvio impeccabile, con un set in tasca e un vantaggio di 4-1 nel secondo, Alcaraz ha ceduto per la prima volta il servizio nel torneo. Poco dopo, un movimento innaturale in fase di battuta lo ha portato a chiedere un medical timeout per un fastidio al ginocchio destro. Rientrato in campo sul 5-4, ha però cambiato marcia infilando sette game consecutivi che hanno chiuso la pratica in un’ora e 44 minuti.
“Mi sento bene, è stata solo una precauzione” ha spiegato a fine partita. “Ho avvertito qualcosa al ginocchio ma dopo pochi punti era già sparito. Ho chiesto l’intervento del fisioterapista per sicurezza, ma sto bene”.
Il murciano, che a New York ha già trionfato nel 2022, affronterà adesso Arthur Rinderknech, vittorioso sul connazionale Bonzi (4-6, 6-3, 6-3, 6-2). Nei precedenti l’iberico è avanti 3-0.
Alcaraz quindi non si ferma, guida il circuito 2025 con 57 vittorie e sei titoli, e insegue da vicino Jannik Sinner per la vetta del ranking ATP. In questi giorni ha incassato proprio dall’altoatesino il riconoscimento maggiore: “Carlos al momento è il più forte, si muove bene su tutti i campi…”. Li hanno visti nello stesso ristorante qualche giorno fa, Carlitos ha chiarito: “Pura casualità, non abbiamo cenato insieme.. il ristorante è uno dei migliori ed è naturale che possa capitare di incontrarsi lì.” Qualsiasi cosa accende la fantasia di una sfida che è destinata a contrassegnare una stagione.
