
New York – Felix Auger-Aliassime risorge a Flushing Meadows e firma una delle sorprese più clamorose della prima settimana dello US Open 2025. Il canadese, numero 25 del seeding, ha sconfitto il terzo uomo del tennis mondiale, Alexander Zverev, con il punteggio di 4-6, 7-6(7), 6-4, 6-4, approdando agli ottavi per la prima volta dal 2021, quando si arrampicò fino alle semifinali.
Il match sul Louis Armstrong Stadium è stato una battaglia di quasi quattro ore. Dopo un avvio complicato e un set di svantaggio, Auger-Aliassime ha annullato un set point nel tie-break del secondo parziale, ribaltando l’inerzia dell’incontro. Da lì il canadese ha preso fiducia, aggredendo la rete con successo (24 punti vinti su 27 a rete) e trovando continuità al servizio. Zverev, avanti 6-2 nei precedenti diretti, non è riuscito a confermare la sua supremazia, cedendo per la prima volta a New York contro un avversario fuori dalla Top-10.
“Questo significa molto per me, ma il lavoro non è finito”, ha dichiarato Auger-Aliassime. “Ho corso tanto, è stata dura per le gambe, ma mi sentivo bene e quando hai questa sensazione in campo tutto diventa possibile”.
Per lui ora l’ostacolo si chiama Andrey Rublev, numero 15 del tabellone, reduce da un sofferto successo in cinque set contro il giovane di Hong Kong Coleman Wong. Il russo conduce 7-1 nei precedenti.
Intanto fanno scalpore le parole di Novak Djokovic, che insegue il suo 25° titolo dello Slam, dopo aver vinto l’incontro contro Cameron Norrie. Per la prima volta in carriera, il serbo ha mostrato un lato ‘debole’, non nascondendo le preoccupazioni per la condizione fisica. Ricordiamo che il serbo, 38 anni, ha chiesto due volte l’intervento del fisioterapista per problemi alla schiena e a fine gara si è lasciato andare a una confessione: “Sono più preoccupato di quanto non sia mai stato. L’età si fa sentire, devo gestire diversamente allenamenti e recuperi. Non so come risponderà il mio corpo, ma darò sempre tutto fino all’ultima goccia di energia”. Un’ammissione che appare il prologo per decisioni clamorose al termine della stagione. Ci sembra che Nole ha preso coscienza di non essere più quello di un tempo, ma neanche il campione in grado, anche solo lo scorso anno, di mettersi nel mirino un appuntamento (le Olimpiadi) e di fare centro. Il dubbio in questi casi è sempre lo stesso: conviene appendere la racchetta al chiodo ancora sulla cresta, oppure navigare fino alla deriva? Djokovic affronterà al prossimo turno il tedesco Jan-Lennard Struff, già battuto sette volte in carriera. Già domani avremo delle risposte.
