
Aryna Sabalenka si conferma la regina di Flushing Meadows. La numero uno del mondo ha difeso con successo il titolo agli US Open superando in finale Amanda Anisimova con il punteggio di 6-3, 7-6(3). Un successo che la proietta in una dimensione storica: nessuna tennista, infatti, era riuscita a vincere due volte di fila il torneo newyorkese dal tris di Serena Williams tra il 2012 e il 2014.
La bielorussa ha chiuso così un percorso perfetto, coronato da quella che è la sua prima vittoria stagionale in uno Slam, centrata davanti a un Arthur Ashe Stadium gremito e partecipe. Le statistiche certificano ulteriormente la portata dell’impresa: Sabalenka ha conquistato la sua 100ª vittoria in un Major proprio nella finale, divenendo solo la seconda giocatrice dell’era Open a raggiungere tale traguardo in un atto conclusivo, dopo Iga Swiatek. Con questo trionfo è anche la terza ad aver vinto i suoi primi quattro Slam tutti sul cemento, come Naomi Osaka e Kim Clijsters.
Il match non è stato privo di emozioni. Anisimova, spinta dal pubblico di casa, ha trovato la forza di rimontare nel secondo set quando Sabalenka serviva per il titolo sul 5-4, riuscendo a strappare il servizio e portando la contesa al tie-break. Qui, però, è emersa nuovamente la solidità della campionessa uscente, capace di chiudere senza tremare.
Per Anisimova resta la delusione, ma anche la consapevolezza di aver compiuto un passo importante nella sua crescita. Dopo la finale persa a Wimbledon contro Swiatek, la statunitense ha vissuto due settimane memorabili: ha eliminato la numero uno polacca nei quarti e Naomi Osaka in semifinale, prima di arrendersi ancora sul più bello. “Non ho giocato il mio miglior tennis – ha ammesso – ma sto lavorando per affrontare meglio queste occasioni. Sono sicura che arriverà il mio momento”.
Parole di incoraggiamento sono arrivate anche dalla stessa Sabalenka durante la premiazione: “So quanto faccia male perdere una finale, ma ti assicuro che quando vincerai la prima sarà ancora più bello dopo tutte queste battaglie”.
Applausi dagli spalti, elogi dalle leggende del tennis come Billie Jean King, Rod Laver e Martina Navratilova, fino alle citazioni sui social e persino il cameo di Ben Stiller sugli spalti: la conferma di Sabalenka a New York è stata un evento sportivo che ha travalicato il campo. E che, di fatto, apre un nuovo capitolo della sua carriera: quello di una campionessa ormai stabilmente nel pantheon del tennis femminile.
