
NEW YORK – E’ la salute il tema dominante di questa giornata degli US Open 2025, a conferma che il circuito forse offre troppi appuntamenti importanti avvicinati ai quali difficilmente si può rinunciare.
Da un lato Ben Shelton è stato costretto al ritiro nel terzo turno contro Adrian Mannarino a causa di un dolore lancinante alla spalla sinistra; dall’altro Novak Djokovic, nonostante i problemi fisici, è riuscito a superare Cameron Norrie e ad approdare agli ottavi. In mezzo anche tennis giocato, con la grande impresa di Jan-Lennard Struff, qualificato tedesco che ha fatto fuori Frances Tiafoe, semifinalista due volte a New York.
Il dramma più intenso lo ha vissuto Shelton. L’americano, tra i protagonisti assoluti di questa stagione e fresco campione a Toronto, aveva appena vinto un terzo set spettacolare quando, all’inizio del quarto, si è accasciato dolorante. “È il peggior dolore che abbia mai sentito in vita mia”, ha confidato al box guidato dal padre e coach Bryan. Ha provato a resistere, giocando quasi solo a rete, ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca sul 6-3, 3-6, 6-4, 4-6. Il pubblico dell’Arthur Ashe ha salutato con un applauso carico di empatia un ritiro che interrompe la corsa di uno dei talenti più attesi. “Probabilmente avrebbe vinto lui, è stato sfortunato. Gli auguro il meglio”, ha ammesso un sincero Mannarino, che conquista per la prima volta gli ottavi a New York e ora affronterà Jiri Lehecka.
Il colpo di scena della giornata è arrivato però qualche ora più tardi, quando Struff ha steso Tiafoe con un triplo colpo da KO: 6-4, 6-3, 7-6(7). Il tedesco, alla prima seconda settimana a New York, ha rischiato grosso nel tie-break, ma con freddezza ha annullato un set point e chiuso dopo due ore e dieci minuti. Tiafoe, semifinalista nel 2022 e 2024, lascia il torneo in calo evidente di rendimento e scivola fuori dalla Top 25.
A tenere accesa la luce dei grandi è stato Djokovic, che ha battuto Norrie 6-4, 6-7, 6-2, 6-3 in una partita segnata da nuovi guai fisici. Il serbo ha accusato un problema alla schiena già nel primo set, richiedendo l’intervento del fisioterapista e rientrando in campo con mille incognite. Poi, però, è salito di livello, servendo 18 ace – record personale allo US Open – e chiudendo con 51 vincenti. “Sono più preoccupato di quanto non sia mai stato”, ha confessato poi a ESPN. “Nonostante tutta la cura che dedico al mio corpo, l’età si fa sentire. Ora il recupero è più importante degli allenamenti”. Djokovic, che ha vinto qui l’ultimo Slam nel 2023, troverà ora proprio Struff, contro il quale non ha mai perso in carriera (7-0).
Sorride anche Taylor Fritz, finalista lo scorso anno, che ha superato in quattro set lo svizzero Jerome Kym. Per l’americano ci sarà il ceco Machac agli ottavi, con l’obiettivo di tornare nei quarti per la terza volta di fila.
