
NEW YORK – Tre ore e venti minuti di battaglia. Sudore, crampi, paure. Ma alla fine, come già successo a Melbourne, Parigi e Londra, è ancora Jannik Sinner a conquistare la finale di uno Slam. L’azzurro supera Felix Auger-Aliassime con il punteggio di 6-1, 3-6, 6-3, 6-4 e si regala l’ultimo atto degli US Open 2025, dove domenica affronterà ancora Carlos Alcaraz per una finale che vale tutto: il trofeo e la vetta del ranking ATP.
Il match contro il ritrovato canadese non è stato per nulla semplice. Dopo un primo set in discesa, dominato in 43 minuti, Sinner ha vissuto un momento di difficoltà fisica nel secondo. Un problema addominale lo ha costretto a uscire dal campo per ricevere cure. Al rientro, nonostante un servizio depotenziato, ha ritrovato il suo tennis nei momenti chiave, contenendo la furia di un Aliassime determinato e aggressivo come non mai (ben 31 discese a rete).
Nel quarto set, dopo aver annullato cinque palle break in un game fiume, l’azzurro ha trovato il break decisivo per il 3-2. Da lì, in pieno controllo emotivo, ha gestito il finale con freddezza da veterano, chiudendo il match con un errore di dritto del canadese.
«Sto abbastanza bene, niente di serio, è stato solo un piccolo fastidio», ha rassicurato Sinner nel post gara. «La nostra rivalità con Alcaraz è iniziata qui, ma oggi siamo due giocatori diversi. Domenica servirà tutto: concentrazione, energia, qualità. Ma io ci sono».
Rispetto alla versione travolta da Sinner a Cincinnati (6-0 6-2), quello visto a Flushing Meadows è stato un Felix Auger-Aliassime trasformato. Il canadese ha ritrovato il miglior tennis della carriera, sfiorando l’impresa con una prestazione intensa, coraggiosa, tecnicamente impeccabile in alcuni tratti. «Ho giocato molto meglio, servito meglio», ha detto. «In certi momenti siamo andati testa a testa. Forse non sono ancora un rivale vero per Sinner e Alcaraz, ma il futuro lo dirà. Intanto mi godo questo torneo».
Felix, che si sposerà a fine mese con la compagna Nina Ghaibi, è risalito fino alla 13ª posizione della classifica ATP live. Potrebbe rientrare nella corsa per le Finals di Torino.
La finale di domenica (ore 20:00 italiane) sarà la quinta dell’anno tra Sinner e Alcaraz. I due hanno diviso equamente i Major: Jannik ha vinto a Wimbledon, Carlos a Roland Garros (dopo aver annullato tre match point). L’italiano arriva da quattro finali Slam consecutive, una striscia che lo mette nell’élite insieme a Federer, Djokovic e Nadal.
Chi vince, sarà n.1 del mondo. Sinner lo è da 65 settimane, ma Alcaraz, attualmente in vantaggio di 1890 punti nella Race, ha la chance di completare il sorpasso.
Sulle tribune del campo Arthur Ashe, occhi puntati non solo sul match. Tra gli spettatori anche Donald Trump, in arrivo scortato dai servizi segreti, e varie celebrità newyorkesi. Ma i riflettori erano anche su Laila Hasanovic, la modella danese legata sentimentalmente a Jannik, arrivata direttamente da Venezia per sostenerlo in incognito (ma visibilissima).
Numeri impressionanti per Sinner
Sinner ha vinto 26 match su 27 nei tornei del Grande Slam quest’anno. È il quarto uomo nell’Era Open a raggiungere le finali di tutti e quattro i Major nella stessa stagione. È il più giovane a riuscirci (24 anni e 22 giorni), superando Federer nel 2006. Ha una striscia aperta di 27 vittorie consecutive su cemento nei tornei dello Slam. Punta a diventare il primo a difendere il titolo a New York dopo Federer (2008).
Tutto è pronto per l’ultimo atto. Una sfida che è già diventata classica. Una rivalità che il tennis stava aspettando e che, con ogni probabilità, segnerà un’era.
