
New York – Jannik Sinner ha dovuto stringere i denti più del previsto, ma alla fine ha piegato Denis Shapovalov e conquistato l’accesso agli ottavi di finale dello US Open 2025. Sul cemento dell’Arthur Ashe Stadium, il numero uno del mondo si è imposto in quattro set (5-7, 6-4, 6-3, 6-3) dopo oltre tre ore di battaglia.
La partita ha avuto due volti: Shapovalov ha comandato nei primi due set, arrivando a un passo dal 4-0 nella terza frazione. In quel momento Sinner ha salvato una palla break che avrebbe potuto condannarlo e da lì ha infilato nove giochi consecutivi, ribaltando l’inerzia del match. «Lui serviva molto bene e mi metteva sotto pressione, ma non sono una macchina, anche io faccio fatica a volte» ha dichiarato l’azzurro. «Ho cercato di restare lucido mentalmente e sono molto felice per questa vittoria, era importante».
Il canadese, penalizzato da nove doppi falli, non ha più trovato la stessa continuità, mentre l’altoatesino ha innalzato il livello soprattutto al servizio, chiudendo con l’84% di punti vinti con la prima. La vittoria consente a Sinner di centrare la seconda settimana dello Slam newyorkese e di portare a 24 la striscia di successi consecutivi nei Major sul cemento. Lunedì affronterà Alexander Bublik per un posto nei quarti. Il kazako ha vinto la maratona contro il giocatore statunitense al quinto set (6 a 1 al quinto in un match con ben tre tie break). E’ l’unico giocatore, oltre ad Alcaraz, che quest’anno ha battuto Sinner e sicuramente uno dei più talentuosi del circuito.
Se l’obiettivo dichiarato resta quello di pensare “match dopo match”, la possibilità di diventare il primo a difendere il titolo a Flushing Meadows dai tempi di Roger Federer (2008) resta più che concreta. «Ora conta solo il prossimo turno, il cammino è ancora lungo» ha tagliato corto l’azzurro, che con questo successo aggiorna il bilancio stagionale a 34 vittorie e 4 sconfitte.
Giornata positiva anche per Lorenzo Musetti, che per la prima volta in carriera raggiunge gli ottavi di finale a New York. Il toscano stava dominando l’amico fraterno Flavio Cobolli (6-3, 6-2, 2-0) quando il romano si è ritirato per un problema al braccio. «Non avrei mai voluto finire così, soprattutto contro Flavio con cui condivido un’amicizia che dura dall’infanzia» ha detto Musetti, visibilmente emozionato.
Cobolli, reduce da due maratone vinte con coraggio, ha ammesso di essere sceso in campo già al limite delle proprie condizioni fisiche: «Ho sentito dolore al braccio sin dall’inizio, è peggiorato durante la partita». Musetti ha comunque confermato segnali incoraggianti dopo un periodo difficile: «È un traguardo importante, un po’ amaro per come è arrivato, ma sono contento del mio tennis e spero di andare avanti».
Il decimo favorito del tabellone se la vedrà ora con Jaume Munar, che ha superato facilmente Zizou Bergs; la qualificazione al Masters di Torino che resta un obiettivo alla portata.
