
New York – L’US Open 2025 ha già scritto una pagina storica per il tennis italiano, con il primo quarto di finale maschile tutto azzurro a Flushing Meadows. Jannik Sinner ha superato Lorenzo Musetti con un netto 6-1, 6-4, 6-2, guadagnandosi la semifinale contro Felix Auger-Aliassime.
Il match, disputato in prime time sull’Arthur Ashe Stadium, non ha lasciato spazio a incertezze. Sinner parte subito a razzo: ace, colpi profondi e due break consecutivi che in meno di mezz’ora lo portano a chiudere il primo set 6-1. Musetti prova a reagire, affidandosi al suo rovescio in slice e alle variazioni, ma la pressione costante del numero uno del mondo gli toglie ossigeno e margine creativo. Nel secondo set c’è più equilibrio, con il toscano capace di annullare una palla break e di restare in scia fino al 4-4, ma un doppio fallo fatale gli spalanca la strada verso lo 0-2.
L’unico vero momento di flessione di Sinner arriva a inizio terzo set, quando concede quattro palle del controbreak. Ma l’altoatesino, come spesso accade, alza il livello: prime vincenti, un dritto fulminante, uno smash liberatorio. Annullate tutte le chance, la partita scivola via fino al 6-2 finale, sigillato dai numeri: 10 ace, 61% di prime in campo, 91% di punti vinti con la prima, 28 vincenti complessivi.
“Ci conosciamo bene, giochiamo la Davis insieme, ma quando si scende in campo l’amicizia non esiste”, ha spiegato Sinner a fine partita. “È stato un match solido, sono molto contento e ringrazio gli italiani che sono rimasti svegli per vederci. L’Italia è un Paese speciale, ci sono italiani ovunque e il loro sostegno si sente”.
Sportivamente corretto anche l’abbraccio finale: “Bravo Jan”, ha detto Musetti a rete, consapevole di aver comunque firmato un torneo importante che lo conferma nella top 10 e lo avvicina alle Finals di Torino. “Ho avuto qualche occasione, soprattutto nel terzo set, ma contro Jannik bisogna essere cinici: non puoi permetterti esitazioni”. Riguardo le Finals, il carrarino a questo punto deve fare il tifo per l’amico avversario che l’ha appena battuto (ma lo avrebbe fatto lo stesso), perché se ferma la corsa di Auger-Aliassime (si ritroveranno in semifinale), l’obiettivo sarà più vicino.
Per Sinner si tratta della semifinale Slam numero otto in carriera, con un traguardo che porta con sé record e continuità: è il secondo più giovane nell’era Open a raggiungere le semifinali in tutti e quattro i Major nella stessa stagione, dietro solo a Nadal nel 2008. E soprattutto è imbattuto contro i connazionali nel circuito maggiore, 16 vittorie su 16.
Intanto dall’altra parte, Felix Auger-Aliassime ha piegato dopo oltre quattro ore Alex De Minaur con un 4-6, 7-6, 7-5, 7-6, tornando in semifinale a New York quattro anni dopo la prima volta. “Non è stato un match perfetto, ma ho scavato dentro di me. È incredibile essere di nuovo qui”, ha detto il canadese, che ora sogna l’impresa contro il numero uno del mondo: “ora mi godo il successo, a Jannik penso domani!”. Appuntamento a venerdì in una semifinale che era difficilmente pronosticabile alla vigilia, ma che non si può considerare chiusa. Il canadese, infatti, è particolarmente onfire a questo torneo: ha estromesso un ‘mollo’ Zverev e un coriaceo Rublev. Ha infine superato un De Minaur che non regala mai le partite, anche se contro il canadese ha sprecato troppe occasioni per tornare in partita. I precedenti sono a favore di Auger-Aliassime, 3 a 1 con successi sia su terra (Madrid) che cemento (Cincinnati). L’ultimo incontro, però, quest’anno ai quarti proprio di Cincinnati, è andato a Sinner.
