
Gli US Open ritrovano Carlos Alcaraz e perdono Jannik Sinner. Nel giro di poche ore cambia il volto dell’ultimo Slam della stagione, al via domenica 30 agosto. Il campione in carica annuncia il ritorno dopo quattro mesi di assenza; il numero uno del mondo, invece, rinuncia a causa del problema al ginocchio destro che lo aveva già costretto a saltare Toronto e Cincinnati.
Sinner non gioca dalla finale di Wimbledon, vinta contro Alexander Zverev e coincisa con il suo quinto titolo del Grande Slam. Negli ultimi giorni è tornato ad allenarsi a Montecarlo, ma le risposte del ginocchio hanno convinto il giocatore e il suo staff a non forzare i tempi.
«Nonostante il grande lavoro svolto con la mia squadra e con lo staff medico, abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di non partecipare agli US Open», spiega l’azzurro. «Siamo tornati in campo a Montecarlo negli ultimi due giorni e abbiamo capito che serve ancora tempo per recuperare. Sono molto triste e deluso: New York occupa un posto speciale nel mio cuore».
È il primo Slam saltato da Sinner dopo il debutto proprio agli US Open nel 2019. Il venticinquenne altoatesino aveva vinto il torneo nel 2024 e raggiunto la finale nella passata edizione, persa in quattro set contro Alcaraz. Il suo 2026 resta fin qui straordinario: 44 vittorie e tre sconfitte, sei titoli e i primi cinque Masters 1000 della stagione conquistati consecutivamente.
Sinner rimarrà in Europa per proseguire il recupero. L’obiettivo indicato dal suo staff è rientrare durante la tournée asiatica, per disputare i tornei di Pechino e Shanghai.
A Flushing Meadows torna invece Alcaraz. Lo spagnolo non disputa una partita ufficiale da aprile, quando si era infortunato al polso destro durante l’esordio a Barcellona contro Otto Virtanen. Quattro mesi di stop gli sono costati l’intera stagione sulla terra, Wimbledon e i Masters 1000 nordamericani.
«Sono tornato. Here we go», annuncia il numero due del mondo con un video pubblicato insieme al giornalista Fabrizio Romano. Negli ultimi giorni Alcaraz ha aumentato l’intensità degli allenamenti, lavorando a Murcia anche con Holger Rune.
Lo spagnolo arriva a New York senza ritmo agonistico, ma con numeri che lo collocano immediatamente tra i favoriti. Ha vinto gli US Open nel 2022 e nel 2025, presenta un bilancio di 24 successi e tre sconfitte nel torneo e a gennaio, trionfando agli Australian Open, è diventato il più giovane giocatore a completare il Career Grand Slam.
L’assenza di Sinner cancella la possibile rivincita della finale dello scorso anno e priva il torneo del giocatore più continuo della stagione. New York ritrova il suo campione, ma perde il numero uno. E affida ad Alcaraz, reduce da quattro mesi senza partite, il ruolo di uomo da battere.


