
Luciano Darderi arriva alla partita più importante della carriera con un precedente al quale aggrapparsi. Nella notte tra lunedì e martedì affronta Alexander Zverev negli ottavi degli US Open, sul campo centrale di Flushing Meadows. In palio c’è il primo quarto di finale Slam dell’azzurro. L’incontro è programmato sull’Arthur Ashe Stadium dopo la sfida femminile tra Coco Gauff e Iva Jovic, che comincia all’una italiana. Darderi e Zverev non entreranno quindi in campo prima delle 3, con possibile slittamento. Diretta su Sky Sport Tennis e in streaming su NOW.
Il tedesco parte favorito. È la testa di serie numero uno e ha attraversato la prima settimana senza concedere molto. Al terzo turno ha eliminato Alejandro Tabilo e cerca a New York un’altra occasione per conquistare il primo titolo Slam della carriera. Darderi, testa di serie numero 21, è l’ultimo italiano rimasto nel singolare e arriva agli ottavi dopo aver superato l’australiano Dane Sweeny per 6-4, 6-3, 6-3. Una vittoria netta, costruita senza spendere energie inutili, che gli permette di presentarsi alla sfida nelle condizioni migliori.
Il confronto diretto è in parità, con una vittoria per parte. Zverev si impose a Roma nel 2024. Darderi si è preso la rivincita nello stesso torneo lo scorso maggio, salvando quattro match point e ribaltando una partita che sembrava perduta. Sotto 6-1, 5-3, l’azzurro ha vinto il secondo set al tie-break e dominato il terzo per 6-0.
Il precedente romano dimostra che Darderi può mettere in difficoltà il tedesco, anche se il cemento di New York propone condizioni diverse. Zverev dispone di un servizio più incisivo e può togliere tempo all’italiano. Darderi dovrà reggere lo scambio sulla diagonale di rovescio, proteggere i propri turni di battuta e utilizzare il diritto per spostare il numero uno del tabellone.
L’azzurro ha già raggiunto il miglior risultato della carriera in uno Slam. Adesso prova a trasformare il suo torneo in qualcosa di più grande. Zverev ha dalla sua classifica, esperienza e superficie. Darderi porta sull’Arthur Ashe la libertà di chi ha già superato il proprio limite e sa di avere battuto questo avversario appena quattro mesi fa.

