USA prende tutto nel X Trofeo Città di Jesolo di Artistica

Dominio della formazione americana sia nella categoria assoluta che in quella juniores. Quinta l'Italia.

USA prende tutto nel X Trofeo Città di Jesolo di Artistica

La squadra senior degli Stati Uniti si aggiudica il X Trofeo Città di Jesolo con 167.950 punti davanti al Brasile (164.650)  – come nell’ edizione dello scorso anno – e alla Russia, in ritardo di appena mezzo decimo dalle sud americane. Quinta, l’Italia (159.750) in pedana con Francesca Noemi Linari, Martina Maggio, Desiree Carofiglio e Giada Grisetti si posiziona subito dietro alla Francia (160.200) e davanti al Canada (156.750)  e al Belgio (156.500).

INDIVIDUALE – La brasiliana Rebecca Andrade, 11ª nel concorso generale dei Giochi carioca, con il suo 56.000 pieno spezza un podio altrimenti all american frapponendosi tra Riley Mc Custer (56.600) ed Abby Paulson, terza con 55.800 punti. Non accadeva dal 2010, quando ad essere premiate insieme ad una ginnasta del team USA (in quell’occasione Alexandra Raisman) furono la russa Ksenia Semenova e Vanessa Ferrari. Un anno prima, invece, nel 2009, l’Italia fu addirittura capace di vincere il Trofeo sia con la  squadra che con la triestina Lia Parolari. Migliore azzurra sul giro completo dei quattro attrezzi è stata Francesca Noemi Linari, autrice di un personale da 53.150. In gara fuori squadra anche Lara Mori (12.450 alle parallele), in fase di ripresa dopo un breve periodo di scarico, Sofia Busato (14.300 al volteggio), Sara Berardinelli e Caterina Cereghetti. 

FINALI DI ATTREZZO – Nel pomeriggio si sono svolte le finali per attrezzocon le migliori otto ginnaste junior e senior di ciascuna specialità. Sul fronte delle big – rispetto all’enplein del 2016 – l’America conquista due ori su quattro grazie agli acuti di Mc Cusker e Paulson, lasciando alla canadese Olsen e alla russa Eremina il trionfo a volteggio e parallele. Complice non solo il fatto di aver dovuto inaugurare il quadriennio olimpico ma anche di aver partecipato con ginnaste giovani ma senz’altro futuribili in chiave Tokyo 2020. Italia d’argento con Sofia Busato, che dalla rincorsa dei 25 metri strappa applausi a scena aperta. Tra le junior Elisa Iorio brilla sugli staggi asimmetrici a pari merito con Gabby Perea e davanti all’altra giovanissima stelle e strisce Mailie O’Keefe. Il talento della Panaro Modena riporta il titolo di specialità nelle casse azzurre dopo quattro anni di digiuno, da quando alla 6a edizione del 2013 Enus Mariani fece meglio di tutte proprio alle parallele.

ETERNA FERRARI –l’organizzazione del Trofeo non ha potuto fare a meno di celebrare Vanessa Ferrari dedicandole prima la cerimonia d’apertura con il “Nessun Dorma” di Puccini – colonna sonora di memorabili imprese come lo storico oro vinto dalla bresciana ai Mondiali di Aarhus del 2006 – e poi premiandola per essere stata una delle icone più rappresentative della rassegna veneta da quando, nel 2008, andò in scena la prima edizione proprio al PalaArrex di Jesolo. E anche stavolta lei, il cannibale, la farfalla o comunque la si voglia chiamare, seppur non in pedana bensì nei panni di allenatrice è stata capace di dare lustro ad un evento che ormai da dieci anni ospita le più forti compagini del panorama ginnico mondiale. Domani in programma le finali di specialità, senior e junior, a partire dalle ore 15:00. 

CONCORSO JUNIORES – La Squadra juniores degli USA vince il X Trofeo Città di Jesolo con un roboante 171.850 davanti all’Italia 1 – in pedana con Alice e Asia D’Amato, Elisa Iorio e Giorgia Villa – d’argento a quota 157.900. Alle spalle delle americane e delle azzurrine è terza la Russia, come nel 2012, con lo score di 156.500. Ai piedi del podio l’altra formazione scelta dal DTN Enrico Casella che ha visto impegnate Martina Basile, Benedetta Ciammarughi, Matilde De Tullio e Sidney Saturnino, autrici di 153.950 punti in totale. Completano la classifica a squadre la Francia (151.900), l’Italia Joung (145.500) con le ginnaste della rappresentativa junior classe 2004 e il Canada, fanalino di coda con lo score di 145.150.

INDIVIDUALE – Sul fronte del concorso generale gli Stati Uniti junior conquistano il podio per intero per la quinta volta di fila. Sfruttando l’assenza della teammate Jordan Chiles, Gabby Perea migliora il proprio personale sul giro dei quattro attrezzi, si aggiudica il dragone Jesolano e si porta a quota 57.550 con un vantaggio di appena due decimi e mezzo sulla compagna Maile O’Keefe e di quasi un punto su Emma Malabuyo, quest’anno di bronzo col punteggio di 56.700. Il terzetto stelle e strisce si spartisce, così – quasi fosse ormai una tradizione dalle radici antiche-  tutto il metallo per ora messo in palio dalla rassegna veneta.

D’AMATO –  La migliore All-arounder tra le italiane è Asia D’Amato, 7ªcon punti 53.150 dietro a Adelin Kenlin (55.900), alla canadese Ana Padurariu (55.700) e ad Olivia Dunne (53.500). Peccato per Giorgia Villa (44.150) che, colpa di un infortunio dopo la prima diagonale al corpo libero, è finita sul 27° gradino del ranking individuale. Senza la caduta sulla pedana centrale, il talento della Brixia Brescia avrebbe senz’altro occupato uno dei primi dieci posti della top ten al fianco delle compagne D’Amato, Elisa Iorio (8a con 52.950) e Sidney Saturnino (10a con 52.250). 

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