E’ notizia di questi giorni che il vaccino AstraZeneca è stato autorizzato dall’EMA (Agenzia Europea per i medicinali) e AIFA (Agenzia del farmaco italiano) con una serie di restrizioni. Le più importanti delle quali riguardano l’età per cui è indicato: 18-55 anni.

In attesa di capire se indicato vuol dire solo consigliato oppure rigorosamente prescritto per questa fascia di età (sono due concetti diversi), ci sembra di capire che l’Italia si è posta il problema: a chi lo somministriamo?

Come hanno sottolineato i media, infatti, le restrizioni imposte dalle agenzie del farmaco hanno costretto il Commissario Straordinario Arcuri a rivedere il piano vaccinale, che in un primo momento prevedeva la somministrazione del vaccino agli over 80.

Questi, invece, saranno trattati con i due vaccini Pfizer e Moderna, mentre quello di AstraZeneca (tanti milioni di dosi, anche se ancora non si è capito il numero esatto) sarà distratto per altre categorie di cittadini.

Leggiamo sul Corriere della Sera di oggi che si ipotizza di utilizzarlo per i servizi pubblici essenziali, anche se vi è una grande fascia di persone che non rientrerebbero per l’età.

Vogliamo contribuire anche noi alla discussione (sempre che ve ne sia una e che la cosa invece non venga decisa dall’alto) e proponiamo di utilizzare il vaccino per far ripartire l’attività agonistica di tutti gli sport.

Si, avete capito bene, chiediamo che il vaccino AstraZeneca venga impiegato per vaccinare tutti gli agonisti, regolarmente tesserati per le Federazioni e Discipline sportive Associate, dai 18 anni in su, per permettere allo sport di ripartire con campionati, tornei, attività.

Non è un mistero, infatti, che lo sport di base è una delle maggiori vittime di questa pandemia. Ci sono intere generazioni di ragazzi, magari campioni, parcheggiati a casa e costretti ad allenamenti solitari o clandestini, per conservare la forma fisica per dei campionati che non si sa quando potranno ripartire.

Vi sono società sportive, palestre, campi sportivi, piscine, chiuse e desolatamente vuote, con un danno economico, oltreché sanitario e culturale.

Il presidente Malagò ha chiesto di vaccinare gli sportivi di alto livello impegnati nella preparazione delle Olimpiadi. Noi di Sport24h chiediamo di allargare la platea a tutti. A trarne i benefici non sarebbero solo i singoli vaccinati, ma tutto lo sport italiano e il Paese.

Non possiamo continuare a considerare l’attività agonistica di base come l’ultima priorità.

Jules Elysard

Nato in una cittadina semisconosciuta tra Mosca e San Pietroburgo (non chiedetemi perché, è una storia lunga), di padre francese e madre italiana, mi occupo di sport fin da piccolo. Amo guardare le cose da un punto di vista diverso, a volte anche problematico, ma mai dogmatico. Ho collaborato con diversi quotidiani.

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