
R. Vaishali conquista il Torneo dei Candidati femminile 2026 e si guadagna il diritto di sfidare Ju Wenjun per il titolo mondiale. La giocatrice indiana chiude al primo posto con 8,5 punti su 14, imponendosi nell’ultimo turno su Kateryna Lagno al termine di una partita tecnicamente solida e gestita con grande precisione.
La sfida decisiva si è sviluppata su binari chiari fin dall’apertura. Grazie a una preparazione accurata nella Siciliana variante Dragone, Vaishali ha ottenuto un vantaggio di pedone già nelle prime fasi, trasformandolo progressivamente in un finale favorevole. La gestione dei tempi e la qualità delle scelte, con una percentuale di precisione molto elevata, hanno impedito a Lagno qualsiasi controgioco.
Il risultato dell’indiana è stato reso definitivo dal pareggio di Bibisara Assaubayeva contro Divya Deshmukh. La kazaka, obbligata a vincere con il nero per mantenere chance di successo finale, non è mai riuscita a creare reali opportunità e, anzi, ha rischiato qualcosa nella gestione del finale prima di accontentarsi della patta. Un esito che ha spalancato la strada al successo di Vaishali.
A fine partita, la vincitrice ha sottolineato l’importanza del risultato: «È incredibile, un sogno che si realizza. Dopo la sconfitta contro Zhu Jiner il torneo si è riaperto e sono riuscita a restare concentrata negli ultimi due turni». Vaishali ha poi ringraziato il proprio team e la famiglia, ricordando il percorso condiviso con il fratello Praggnanandhaa: «È stato uno sforzo collettivo durato anni».
Alle spalle della vincitrice, Aleksandra Goryachkina ha chiuso in crescita, ottenendo la seconda vittoria consecutiva contro Tan Zhongyi e agganciando il terzo posto in classifica finale.
Nel torneo assoluto, già deciso alla vigilia, Javokhir Sindarov ha chiuso con una rapida patta contro Wei Yi, archiviando il successo con un turno di anticipo. L’attenzione si è così spostata sulle altre scacchiere, dove sono arrivate le partite più combattute della giornata.
Anish Giri ha superato Matthias Bluebaum al termine di una prestazione incisiva, chiudendo a sua volta a quota 8,5 punti, un punteggio che in altre edizioni sarebbe potuto bastare per la vittoria. «Sono molto soddisfatto del mio torneo e di diverse partite, inclusa quella di oggi», ha spiegato l’olandese.
Di rilievo anche il successo di Fabiano Caruana contro Andrey Esipenko. In una struttura tipica della Siciliana, lo statunitense ha trovato un sacrificio posizionale di qualità, 13…Rxc3, che ha compromesso la struttura del Bianco e gli ha consentito di costruire un attacco progressivo sul lato di donna. La posizione finale, senza difese efficaci contro le minacce decisive, ha portato alla resa di Esipenko.
