Nel flusso di reazioni seguite all’aggressione militare statunitense al Venezuela, che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro, c’è anche quella del golfista Jhonattan Vegas, uno dei pochi atleti venezuelani attivi ai massimi livelli internazionali.
Il golfista, impegnato stabilmente nel PGA Tour, ha affidato il suo messaggio ai social, pubblicando su X una breve frase dal tono emotivo e diretto: “Viva il Venezuela”, accompagnata da un’espressione enfatica. Un messaggio patriottico, privo di riferimenti espliciti agli Stati Uniti o all’operazione militare, ma chiaramente legato al momento vissuto dal suo Paese.
In molti gli hanno chiesto, pleonasticamente, se la sua affermazione sia a favore o contro l’aggressione USA. Per capirlo basta scorrere il profilo X del golfista, entusiasta sostenitore della leader di destra María Corina Machado (e premio Nobel per la Pace), che ha già fatto sapere di essere pronta a prendere il potere nel paese, quando l’amministrazione americana deciderà di lasciarlo.
La reazione di Vegas assume un peso specifico non tanto per il contenuto, quanto per il profilo dell’autore. Quarantuno anni, numero 85 del ranking mondiale, nel 2025 è diventato il primo golfista venezuelano a trovarsi in testa alla classifica di un Major, il PGA Championship, chiuso poi al quinto posto. Un atleta che rappresenta il Venezuela in uno sport storicamente marginale nel Paese e che raramente interviene su temi extra-sportivi.
In un contesto in cui la maggior parte degli sportivi venezuelani di primo piano ha scelto il silenzio, il messaggio di Vegas resta, al momento, l’unica reazione pubblica riconducibile direttamente a un atleta professionista.
