Veronica Bertolini: “Rio e la mia amica Rizatdinova…”

Intervista con la ginnasta azzurra che ha staccato il biglietto per Rio 2016: "Il confronto con le migliori aiuta a crescere..."

Veronica Bertolini: “Rio e la mia amica Rizatdinova…”

Veronica Bertolini ha staccato il pass per le Olimpiadi di Rio durante il test event che si è tenuto in Brasile il 21 aprile.
 La ventenne valtellinese chiude con il punteggio complessivo di 67.165, conducendo un’ottima performance con palla (17.133), cerchio (17.166) clavette (17.216) incappando invece in qualche errore al nastro (15.650). 
L’atleta di Elena Aliprandi riesce così nell’impresa di aggiudicarsi l’ingresso alle Olimpiadi al primo tentativo, dopo l’impresa di Julieta Cantaluppi che arrivò a Londra 2012 al termine di una meravigliosa carriera, avendo sfiorato l’ingresso anche a Pechino 2008. In questa occasione abbiamo fatto alcune domande alla campionessa italiana:

Sport24h.it: Veronica, il tuo palmares in ambito nazionale è impressionante, inoltre nell’ultimo quadriennio sembra che le tue capacità migliorino in continuazione, venendo sempre più riconosciute anche in ambito internazionale. Quali sono le motivazioni principali di questa continua ascesa, si tratta di più di un lavoro sulla parte atletica o su quella psicologica? 

Veronica Bertolini: Sicuramente è stato un lavoro metodico e completo sia sotto l’aspetto atletico, dove con Elena abbiamo rifinito ogni minimo particolare, che psicologico perché in ogni gara dovevo rimanere concentrata il più possibile.


Sport24h.it: Ogni protagonista che si rispetti ha un suo antagonista che lo stuzzica e stimola a migliorarsi, il Prof. Agabio ha espresso la propria soddisfazione anche per la sana e leale concorrenza che esiste da qualche tempo tra la squadra della San Giorgio Desio e l’Armonia d’Abruzzo di Chieti, attribuendole la continua crescita del settore. Credi che Alessia Russo abbia avuto questo ruolo di “spina nel fianco” e che abbia contribuito alla tua crescita sportiva?

Veronica Bertolini: Tanto rispetto per la mia “compagna/avversaria” Alessia Russo, ma ad essere completamente onesta lo stimolo maggiore che mi ha portato ad un grosso miglioramento tecnico in termini qualitativi  sono sempre state le ginnaste più blasonate in campo internazionale tra cui la stessa Ganna Ritzadinova che, gareggiando con noi in serie A, mi ha dato modo di apprezzarne la professionalità e l’approccio alla competizione da vicino. In Italia è vero ci sono molte brave atlete però ad un certo punto mi sono resa conto che se volevo arrivare a Rio le “spine al fianco” dovevano essere le concorrenti più agguerrite che ambivano ai Giochi Olimpici. Poi in Italia sicuramente Armonia d’Abruzzo piuttosto che Fabriano sono ottime avversarie.


Sport24h.it: Quale atmosfera si respirava durante il test event, puoi descriverci l’ambiente e le emozioni che si vivevano in quell’occasione? Hai fatto amicizia con qualche ginnasta in particolare, oppure le tempistiche non te lo hanno consentito?

Veronica Bertolini: L’atmosfera del test event era diversa da tutte le altre gare non so come spiegare ma ho provato un mix di emozioni partendo dalla gioia arrivando alla tensione. Si respirava un’aria diversa e credo di non aver mai provato nulla del genere. Tra noi ginnaste c’è sempre stato un buon rapporto e Ganna è stata la prima a mandarmi il suo “in bocca al lupo” e poi le congratulazioni dell’Ucraina!


Grazie mille Veronica, un grosso augurio per i prossimi giochi.

Sara Sangalli

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