
Partenza convincente per gli azzurri al torneo ATP 500 di Vienna. Matteo Berrettini e Flavio Cobolli superano il primo turno con prestazioni diverse per andamento.
Matteo Berrettini sente odore di Davis e ‘orfano’ dell’amico Sinner lascia intendere che si sta preparando per l’appuntamento con la Nazionale. Il n. 59 del ranking ha sconfitto l’australiano Alexei Popyrin (n. 48) per 7-6, 6-3 in un’ora e 35 minuti, centrando l’accesso agli ottavi, dove affronterà Cameron Norrie (n.35). Il romano ha costruito il successo sul servizio: 9 ace, nessun doppio fallo e un ottimo 80% di punti vinti sulla prima, a fronte del 70% dell’australiano. Berrettini ha inoltre dominato anche con la seconda (74% contro 63%) e ha sfruttato 2 delle 4 palle break a disposizione, chiudendo con 68 punti vinti complessivi contro i 57 di Popyrin.
La solidità mostrata nei momenti chiave — in particolare nel tie-break del primo set — conferma i progressi nel ritmo e nella fiducia del tennista azzurro, che sembra aver ritrovato la miglior condizione.
Flavio Cobolli (n. 22 ATP) ha avuto la meglio sul ceco Tomáš Macháč in due set (7-6, 6-2), ritrovando un po’ della sicurezza di inizio stagione. Dopo un primo set equilibrato deciso al tie-break, l’azzurro ha preso il controllo nel secondo, grazie a un servizio efficace (84% di punti vinti con la prima, 76% con la seconda) e una notevole incisività in risposta, con 29 punti vinti contro i 12 dell’avversario. Cobolli ha trasformato 2 delle 8 palle break ottenute e chiuso con 77 punti totali a 64.
Al prossimo turno potrebbe ritrovare Jannik Sinner, qualora l’ex numero uno del mondo superi il tedesco Altmaier nel match serale.
