Voglia di bicicletta, la prova arriva anche dal web

Ad avvalorare questa ritrovata voglia di tornare in sella è un’analisi condotta da Virtuoso, app con 150mila download che utilizza i meccanismi della gamification per permettere alle persone di competere in divertenti sfide sull’attività fisica.

Voglia di bicicletta, la prova arriva anche dal web

E’ noto, gli italiani hanno riscoperto la voglia di muoversi sulle due ruote anche per andare in ufficio o a fare la spesa. Secondo infatti gli ultimi dati diffusi da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) dalla riapertura dei negozi ad oggi le vendite di bici tradizionali e a pedalata assistita hanno registrato un +60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso con aumento di circa 200 mila pezzi venduti nel solo mese di maggio rispetto al 2019.

Ad avvalorare questa ritrovata voglia di tornare in sella è un’analisi condotta da Virtuoso, app con 150mila download che utilizza i meccanismi della gamification per permettere alle persone di competere in divertenti sfide sull’attività fisica. Nello specifico, la ricerca effettuata dall’app ha raccolto e aggregato le sessioni medie di attività motoria su due ruote negli ultimi 6 mesi.

Gli utenti di Virtuoso monitorano attraverso l’app l’attività sportiva svolta, il numero dei passi giornalieri, la qualità del loro sonno e il tempo dedicato alla meditazione. L’app giornalmente premia i comportamenti virtuosi degli utilizzatori con dei crediti utili a richiedere sconti, voucher o buoni Amazon.

Basandosi sul tempo trascorso in sella alla bicicletta Virtuoso, ha tracciato una curva della salute che indica quali sono stati i comportamenti degli italiani dall’1 gennaio ad inizio giugno, un mese dopo la fine del lockdown.

Dall’1 gennaio all’inizio del periodo di lockdown in Italia, la durata media delle sessioni di bike si attestava sui 25-30 minuti giornalieri. Dato in linea con l’anno precedente in cui, nello stesso periodo (Gennaio-Marzo) i minuti erano 33 minuti, con picchi di 40 minuti e senza mai arrivare ad un’ ora di attività sportiva.

Dal 10 marzo la media di attività giornaliera, come immaginabile, si è attestata poco al di sopra dello 0 per poi tornare a salire a ridosso di inizio maggio, fino a toccare il picco di quasi un’ora di attività a partire dalla settimana dopo, in corrispondenza dell’apertura di attività commerciali, bar e ristoranti.

Un incremento del tempo di utilizzo della bicicletta, calcolato sui dati riportati ad inizio anno, pari al 250% legato probabilmente al fatto che, se prima del lockdown la bici era sostanzialmente utilizzata per fare attività sportiva, anche se minima, oggi si utilizzano sempre di più le due ruote anche per gli spostamenti per necessità e quindi ad esempio per andare al lavoro, fare le piccole spese quotidiane oppure ritrovarsi con gli amici nei bar o al ristorante.

Un mese dopo il lockdown: le città più virtuose

L’attività sportiva sulle due ruote, dopo la fine del lockdown è ripresa ovunque in tutta Italia con alcune differenze riscontrate in diverse parti d’Italia. Sul podio delle città più virtuose spicca infatti Bolzano i cui abitanti hanno raggiunto una media di 82 minuti di attività quotidiana, segue L’Aquila con 66 minuti e Terni con 64 minuti. Tra le città in cui la bici non è ancora diventata un must have per i cittadini vi sono Catanzaro, con 21,5 minuti medi di attività, Macerata con 21,50 e Sassari con 16,75 minuti.

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