WC Ritmica a Baku: Italia d’argento nel misto, Bertolini sfiora il podio

Nella finale dei 5 nastri Marta Pagnini e compagne ottengono il 4° posto con 18,200, appena dietro alla Spagna, terza classificata con 18,250. L'oro della specialità va ad Israele, con 18,500 punti, mentre la squadra russa è seconda a quota 18,350.

WC Ritmica a Baku: Italia d’argento nel misto, Bertolini sfiora il podio
Domenica è di consuetudine la giornata dedicata alle finali di specialità nelle gare di ginnastica ritmica, questa consuetudine si è ripetuta nell’ultima tappa di World Cup in corso a Baku, Azerbaijan, durante il weekend.
Le migliori 8 ginnaste per ogni attrezzo si sono susseguite sulla pedana per impressionare i giudici ed ottenere il massimo dalla propria performance. La Milli Gymanstika Arenasi di Baku si è trasformata per qualche giorno in una giungla sportiva, dove abbiamo sentito ruggire sia Veronica Bertolini, affettuosamente ribattezzata da qualcuno “la tigre di Talamona”, sia le leonesse della squadra di Emanuela Maccarani, che possiamo ormai dire aver definitivamente abbandonato le ali da farfalle per munirsi di artigli pronti ad afferrare in sede olimpica i più alti riconoscimenti che una carriera sportiva può offrire.
La delegazione italiana sembra voler far capire a tutti che sono pronte ed agguerrite per l’occasione.
Nella finale dei 5 nastri Marta Pagnini e compagne ottengono il 4° posto con 18,200, appena dietro alla Spagna, terza classificata con 18,250. L’oro della specialità va ad Israele, con 18,500 punti, mentre la squadra russa è seconda a quota 18,350. Altra finale, altra storia: nel misto la Russia recupera parecchio terreno arrivando prima con 19,000 punti, mentre le leonesse azzurre si aggiudicano la medaglia d’argento con 18,500. A seguire Spagna (18,300) e Israele (18,250).
Questa World Cup mostra come il risultato non sia più così scontato, almeno nella competizione a squadre, dove il livello di tutte le compagini si è alzato notevolmente, e come la perfezione sia sempre più un elemento richiesto alle ginnaste per poter brillare nella classifica.
L’individualista italiana porta invece a termine una gara di grande spessore, ottenendo delle valutazioni sempre in crescendo che le permettono di consolidare la propria reputazione internazionale sempre più solida. Unica pecca la performance al nastro, che non raggiunge il 18.
Ecco i risultati della campionessa italiana nelle finali di specialità:
cerchio 4° posto 18.350
palla 5° posto 18.350
clavette 4° posto 18.400
nastro 8° posto 17.900
Le prime due posizioni sono una questione tra russe, mentre per il terzo posto, come per una buffa coincidenza, il punteggio rimane il medesimo (18.500) ma cambiano i nomi: l’atleta francese Kseniya Moustafaeva prende il bronzo alle clavette e al cerchio, copiata nella finale alla palla dall’israeliana Neta Rivkin, anche lei valutata 18.500 e premiata con il bronzo. Al nastro la beniamina di casa Marina Durunda si guadagna il metallo meno prezioso, naturalmente valutato 18.500.
La prossima avventura si terrà in terra brasiliana.
Sara Sangalli
Classifica finale individuale cerchio
Classifica finale individuale palla
Classifica finale individuale clavette
Classifica finale individuale nastro
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