Gara 4 mozzafiato e forse decisiva nella finale di Western Conference. Gli Oklahoma City Thunder hanno battuto i Minnesota Timberwolves 128-126 al Target Center e si sono portati sul 3-1 nella serie. Dopo il pesante -42 di Gara 3, la squadra di Mark Daigneault ha risposto con una prova di solidità, guidata come sempre da uno Shai Gilgeous-Alexander in versione MVP: 40 punti, 10 rimbalzi, 9 assist e 12 su 14 ai liberi, inclusi i due decisivi a 6.1 secondi dalla sirena.
La partita incerta fino alla fine
Il primo tempo è stato un alternarsi di parziali, con Minnesota più reattiva nei primi minuti ma subito riassorbita da un Jalen Williams ispiratissimo: 34 punti alla fine per lui, con un notevole 6 su 9 da tre. Holmgren, tornato a giocare nella sua città natale, ha aggiunto 21 punti, 7 rimbalzi e 3 stoppate, dominando nei momenti chiave e firmando un tap-in cruciale a metà quarto periodo.
I Timberwolves hanno provato a rientrare con la spinta della second unit: Nickeil Alexander-Walker (23 punti) e Donte DiVincenzo (21) hanno mantenuto la squadra in partita fino alla fine, segnando 10 triple in due (5/8 ciascuno). Ma i titolari hanno faticato: Anthony Edwards è stato limitato a 16 punti e Julius Randle ha chiuso con un opaco 1 su 7 dal campo.
Nel finale, con il punteggio sul 126-123 per OKC, Edwards ha segnato il primo libero, poi ha sbagliato volontariamente il secondo per provare a recuperare il possesso. Gilgeous-Alexander ha catturato il rimbalzo e, pur perdendo la palla nel tentativo di lanciare lontano, ha fatto trascorrere abbastanza tempo per lasciare a Minnesota solo 0.3 secondi: troppo pochi per costruire un tiro valido. Jalen Williams ha intercettato l’ultima rimessa, consegnando la vittoria ai Thunder.
Il punto sulla serie
Con questo successo, i Thunder si portano avanti 3-1 nella serie e avranno il primo match point per l’accesso alle Finals già in Gara 5, in programma mercoledì sera alla Paycom Center di Oklahoma City. Il dato chiave? I Thunder sono 7-1 in casa in questi playoff, con un differenziale di +191 punti. Ma soprattutto, hanno mostrato di saper reagire: dopo essere stati travolti in Gara 3, hanno risposto con la maturità di una squadra pronta per il palcoscenico più alto.
Minnesota è ora spalle al muro. Per restare in corsa dovrà trovare risposte dai suoi leader, Edwards e Randle, chiamati a cambiare marcia. In una serie finora caratterizzata da grande equilibrio e momenti di spettacolo puro, Gara 5 potrebbe già essere il punto di svolta definitivo.

