Wild card World Basket 2014, l’Italia “passa la mano”

Wild card World Basket 2014, l’Italia “passa la mano”

FIBA World Basket 2014 Spagna, Petrucci, Wild Card Nazionale Italia BasketSi è tenuto ieri a Roma il Consiglio Federale della Federazione Italiana Pallacanestro. La decisione sicuramente più eclatante è stata la rinuncia, già comunicata al CONI, alla candidatura alla wild card per il World Basket 2014. Una decisione inattesa, a questo punto dopo le tante dichiarazioni di questi giorni, ma saggia, se è vero, come pare, che una wild card per la rassegna mondiale sarebbe costata qualcosa come 800.000 euro (un milione di franchi svizzeri). Investire una cifra simile per una Federazione come la nostra che, pur con tutta la buona volontà, non ha alcuna possibilità di finire tra le prime nazioni e che anzi rischia di arrivare impreparata all’evento, appare come un’offesa alla miseria in questi tempi di spending review, anche e soprattutto per lo sport italiano.
La storia della partecipazione alla World Basket 2014 (i campionati del Mondo che da questa edizione assumo questa denominazione e che si terranno in Spagna a settembre) è breve. L’Italia avrebbe acquisito di diritto alla partecipazione se solo si fosse classificata tra le prime otto ad EuroBasket 2013 in Slovenia. Invece la Nazionale di Pianigiani, dopo una partenza lanciata, buca le due partite che non avrebbe dovuto: contro l’Ucraina (uscendo dal girone 5°_8° posto) e contro la Serbia.
Subito dopo la fine della rassegna continentale Petrucci dichiara: “L’Italia merita il mondiale, faremo richiesta per la wild card…”.
In autunno la FIBA comunica i criteri con cui avrebbe assegnato le 4 wild card. Tra questi, oltre alla diffusione del basket nel paese interessato, anche elementi oggettivi, come il supporto dei broadcast, l’importanza socio-economica del paese richiedente, un passato da grande. In pratica, a parte quest’ultimo punto, tutti elementi che ci vedevano, già allora, perdenti. Era evidente, già allora, come scrivemmo noi di Sport24h che l’Italia non aveva titoli per concorrere. Già allora, e siamo a settembre del 2013, si sapeva che la “tassa” per poter giocare con la wild card sarebbe stata alta; quanto meno come quella richiesta per i Mondiali in Turchia, 500.000 €.
A novembre la FIBA non è in grado di decidere a chi concedere il “privilegio” e rimanda la scelta a gennaio di quest’anno. Tutti i paesi rimasti esclusivi, però, non recedono dall’intenzione di richiedere il posto. Tra questi autentiche corazzate economico-sportive, come la Germania, Russia e Turchia (per restare all’area geografica di nostra competenza), o solo sportive, come la Grecia, l’unica messa peggio di noi anche se con un passato recente e meriti sportivi migliori. A questo punto FIBA, non sapendo ancora decidere, si affida alla “selezione naturale”, ovvero al censo. Alza la posta per la partecipazione, portandola a 1 milione di franchi. Da mettere sul piatto nel momento della richiesta di poter concorrere per l’assegnazione della wild card e senza possibilità di recupero in caso di esclusione. Insomma nel piatto per “vedere”, a fondo perduto. L’Italia, è la decisione di sabato 25 gennaio, lascia la mano. Il primo paese e non sarà l’unico.
Sinceramente non ci sembra una bella figura. Manca solo l’onta della Grecia che, invece, persista nel suo proposito, per dare il quadro finale di una pallacanestro, la nostra, ridotta ai minimi termini, anche dal punto di vista economico.
Chiariamo: non siamo contro la decisione di desistere, ma ci sembra un autogol come questa è maturata. Che la tassa sarebbe stata alta lo sapevamo anche a settembre. Non così alta, ma sempre alta al punto da lasciare esangue le casse della FIP. Perché allora insistere? Non sarebbe stato meglio, sapendo che tutto congiurava contro la nostra partecipazione (motivi sportivi, politici ed economici), affermare: “Preferiamo conquistare il diritto sul campo. Adesso concentriamoci per il futuro, con calma e programmando…”?
Così, invece, il Presidente ha lasciato intendere che ci avrebbe provato politicamente fino alla fine. L’aver mollato adesso lascia il dubbio che non sia solo un problema economico, ma di isolamento politico a livello internazionale. Insomma di essere stato sconfitto non solo sul campo, ma anche nelle stanze della politica e che la rinuncia per questioni economiche appaia una scusa che lascia intendere anche una poca fiducia nelle capacità sportive e di coinvolgimento del nostro movimento. Insomma una disfatta su tutta la linea. E’ scritto, forse nell’arte della guerra, (per quello che vale, ma in questo caso la citazione aiuta a capire) che “non bisogna ingaggiare combattimento se si ha la certezza di perdere”… Sic!
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LE ALTRE DECISIONI DEL CONSIGLIO FEDERALE

LEGA DI SERIE A. Il prossimo 8 febbraio il presidente Petrucci incontrerà a Milano i presidenti della società della Lega di Serie A in occasione delle Final Eight. Tra gli argomenti che saranno affrontati le proposte della FIP sulle modifiche alla legge 91/81 sul professionismo.
TROFEO DELLE REGIONI. Dall’edizione 2014 il Trofeo delle Regioni, la manifestazione riservata alle rappresentative regionali under 14, sarà intitolata a Cesare Rubini, prestigioso personaggio della pallacanestro italiana, che varò la stessa manifestazione negli anni Ottanta.
JOIN THE GAME. La finale nazionale del Torneo di 3 contro 3 Join The Game si terrà a Fano (PU) il 17-18 maggio 2014. In quell’occasione verranno assegnati gli scudetti under 13 e 14 maschili e femminili.
COMITATO REGIONALE FIP LOMBARDIA. Le elezioni del Presidente del Comitato FIP Lombardia si terranno il prossimo 16 febbraio a Milano.
LEGGE “ONESTI”. La FIP ha avviato le procedure per l’accesso ai benefici della legge Onesti per l’assegnazione di un vitalizio all’ex azzurra Marisa Geroni.

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