C’è una autostrada davanti a Jannik Sinner che va dritta fino alla finale di Wimbledon. Toccherà ora al “pilota” azzurro ingranare l’acceleratore e provare a espugnare l’erba londinese a scapito di Carlos Alcaraz che tenterà con tutte le forze di incassare la terza vittoria consecutiva. Ma andiamo con calma.

Intanto guardiamo al terzo turno. Sinner ha battuto in scioltezza l’australiano Vukic, numero 93 del ranking. In meno di un’ora l’altoatesino si era portato già due set sopra: 6-1/6-1 in appena 54 minuti (28′ il primo, 26′ il secondo); il terzo più combattuto, ma tenuto sempre in sicurezza dal numero uno del mondo che – nonostante un ultimo game lunghissimo – ha chiuso con il punteggio di 6-3.
Al terzo turno, Sinner se la vedrà con lo spagnolo Martinez, numero 52. Una partita che sulla carta appare piuttosto facile. L’autostrada, per Sinner, si apre agli ottavi e poi ai quarti. Già, perché oggi, lo Slam sull’erba ha visto cadere altre due teste di serie: il britannico numero 4 del ranking Jack Draper – sconfitto dal croato Cilic 6-4/6-3/1-6/6-4, e il numero 13 Tommy Paul, battuto da Ofner 1-6/7-5/6-4/7-5. L’azzurro dunque potrebbe trovarsi Dimitrov agli ottavi o Ofner, mentre ai quarti uno tra Shelton o Monfils o Nakashima.
Anche l’altra parte del tabellone – quella di Carlos Alcaraz, per intenderci – ha visto cadere come birilli, uno dietro l’altro, teste di serie: da Medvedev a Rune, da Musetti a Zverev. Ma c’è una differenza, rispetto alla parte del tabellone di Sinner. Lo spagnolo, infatti, potrebbe incrociare in semifinale Novak Djovokic che anche oggi ha dato dimostrazione di non volersi ancora mettere da parte.
“Se gioco come oggi, ho chances per vincere contro chiunque”, ha detto in conferenza stampa il serbo. “Gli obiettivi sono alti. Mi sento bene in campo, quest’anno non ho problemi fisici. Ho raggiunto la finale negli ultimi 6 anni consecutivi e voglio ancora provarci”.
