Sab, 7 Febbraio 2026
TennisWimbledon, Alcaraz schianta anche Rublev. Tutti i record del murciano sull'erba

Wimbledon, Alcaraz schianta anche Rublev. Tutti i record del murciano sull’erba

Lo spagnolo coglie il 22° successo consecutivo contro il russo, il 18° a Wimbledon, il 32° sull'erba: ha fatto meglio di tutti i grandi del passato.

Wimbledon
Chi fermerà Alcaraz, lanciato verso il suo terzo Wimbledon?

Sono 22 le vittorie consecutive di Carlos Alcaraz nel circuito, la 18^ a Wimbledon, la 32^ sull’erba (a fronte di sole 3 sconfitte). Bastano i numeri per disegnare il dominio del giocatore murciano che ieri ha strapazzato un ritrovato Rublev in quattro set, 6-7(5), 6-3, 6-4, 6-4. Dopo l’illusione iniziale, il russo è stato costretto a cedere un break a set. Il segreto di Alcaraz è ormai legato alla confidenza nei propri mezzi, rafforzata sicuramente dalle tre palle match annullate a Sinner nella finale di Parigi. Queste situazioni avvicinano al cielo e lasciano uno stato di grazia. Accadde a Sinner che annullò tre match point a Djokovic e poi trascinò l’Italia alla Coppa Davis, dando il via alla fantastica cavalcata che poi si è conclusa quest’anno in finale a Roma. Adesso tocca ad Alcaraz, che non ha dubbi: la vittoria contro Andrey Rublev negli ottavi di Wimbledon è frutto soprattutto della testa: “Penso di aver giocato in modo intelligente e furbo oggi. Tatticamente è stata una partita molto buona, di cui sono davvero orgoglioso”, ha dichiarato dopo il successo.

Dopo aver ceduto il primo set al tie-break, lo spagnolo ha cambiato marcia. “Sapevo che sarei riuscito a giocare meglio. Nel primo set è stato questione di pochi punti. Mi sono detto: ‘Continua così, prova a sfruttare le occasioni che ti darà’. Il break nel secondo set ha cambiato tutto. Da lì ho iniziato a sentirmi più a mio agio, più calmo, e a pensare in modo più lucido.”

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Il campione in carica ha elogiato la qualità del rivale: “Andrey è uno dei giocatori più potenti, se non il più potente che abbiamo nel circuito. Con il suo dritto, con quei colpi così aggressivi, ti spinge sempre al limite. Devi correre da una parte all’altra ad ogni scambio. Non è facile affrontarlo.”

Carlitos ha poi confermato quanto sia importante credere sempre nella possibilità di ribaltare un match: “Dico sempre che conta solo la fiducia in se stessi. Non importa essere sotto di un set. Il tennis è così: basta un punto per cambiare completamente la partita. Devi restare lì, mentalmente forte, e continuare a combattere.”

Ora Alcaraz si prepara ad affrontare Cameron Norrie nei quarti. Dopo le difficoltà delle prime partite — cinque set contro Fognini, un set perso con Struff — il campione spagnolo manda un messaggio chiaro: “Mi sento meglio ogni giorno. Sono pronto.”

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Redazione
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