
Sono le 17.15 (ore locali), è trascorsa un’ora e cinque minuti di gioco ed è appena finito “solamente” il primo set. Anticamera di una battaglia epica, durata quasi 4 ore di gioco.
L’ultima volta che si erano incontrati, Jannik Sinner e Alexander Zverev, era il 3 maggio, nella finale di Madrid. Il tedesco perse 6-1/6-2. In questi due mesi e 9 giorni, Zverev ha vinto il suo primo Slam, il Roland Garros, Jannik ha vinto gli Internazionali Bnl d’Italia, conquistando il record di sei masters 1000 consecutivi incassati.
Oggi il numero 1 e il numero 2 (virtuale) del mondo si sono ritrovati sull’erba di Wimbledon. Il primo, l’altoatesino, a caccia del suo secondo titolo consecutivo. Il tedesco nella sua prima finale a Londra. E’ stato un match tiratissimo, giocato alla pari nei primi due set, prima che Jannik – non a casa numero 1 del mondo – prendesse in mano la partita e la trascinasse dalla sua parte.
Nel primo parziale c’è solo una palla break, a favore di Sinner. Si va al tie-break. Si gioca punto a punto, alla fine un errore di troppo dell’azzurro e Zverev si prende il primo set (7-9 il punteggio del tie-break). L’urlo liberatorio di Zverev quasi a scacciare l’incubo delle passate nove sconfitte consecutive nel testa a testa contro l’avversario.
Mamma Siglinde Sinner abbandona il campo. Restano il fratello Mark e il padre Hans Peter. Inizia il secondo set. Perfetto equilibrio; si va di nuovo al tie-break. Questa volta però Jannik non si fa schiacciare, conquista due mini-break e rimette i set in parità (7-2 il punteggio del secondo tie-break). Due ore e sette minuti di gioco.
Al via il terzo set. Mamma Sinner torna in campo. Sul 3-3, Zverev ha la sua prima palla break del match. Jannik la annulla con una palla corta; poi un servizio vincente lo porta sul 4-3. Nel game successivo, è l’altoatesino ad avere la palla break. La sfrutta e si porta avanti 5-3. Altra ora di gioco, altro set. Siamo 2-1 per l’azzurro.
Nel quarto set, è ancora equilibrio. Si gioca punto su punto. Un altro break di Jannik decreta il trionfo dell’azzurro, che si conferma re di Wimbledon. Si getta a terra, la festa, lo stadio impazzisce. Alexander è k.o. “Non c’è posto più speciale dove giocare – ha detto il numero 1 del mondo dopo aver ricevuto il trofeo dalle mani della principessa Kate -. Le emozioni ti assalgono. Sono contentissimo per la vittoria, ma anche per il livello di tennis che entrambi abbiamo saputo mettere in campo”. “Non mi piaci più Jannik – ha scherzato Zverev -. Mi hai battuto troppe volte. Ma ancora una volta hai dimostrato perché sei il giocatore più forte del mondo”.
