Un pezzo di storia dello sport e del tennis italiano oggi è stato scritto: il tennista romano Matteo Berrettini ha sconfitto, nel più importante torneo del circuito Slam, il polacco Hubert Hurkacz in quattro set (6-3, 6-0, 6-7, 6-4). E’ un risultato storico: nessun italiano era mai arrivato il finale sull’erba di Londra. Nicola Pietrangeli si era avvicinato a questo traguardo ben 61 anni fa. Domenica 11 luglio 2021, passerà per Londra la storia dello sport italiano.

Dopo aver vinto il Queen’s, torneo di preparazione a Wimbledon (quinto torneo ATP della carriera di Matteo), il venticinquenne romano ha sconfitto Pella (3-1), Van De Zandshlup (3-0), Bendene (3-0), Ivashka (3-0) e Auger-Aliassime (3-1) prima di arrivare in finale contro il polacco. Hurkacz, al contrario ha viene da un percorso più complicato: dopo aver superato con non poche difficoltà il russo Medvedev per 3-2, infatti, ha sconfitto in tre sette il campione Federer. I precedenti fra i due sono in equilibrio (1-1) e risalgono al 2018 e 2019.

Il primo set dell’incontro non si apre agevolmente per Matteo, che tiene il servizio ma sbaglia molto. Il set cambia quando capisce che l’ace può essere letale per il polacco: sul 3-3, Matteo mette in difficoltà Hubert e prende confidenza. Un passante decisivo sul 40-40, dopo molti slice consecutivi, consentono a Berrettini di togliergli il servizio. Domina con colpi precisi e potenti. Hurkacz non può nulla: il primo set va a Matteo per 6-3.

Dopo aver ingranato Matteo vince agevolmente il secondo set per 6-0. Il polacco è sfiduciato dagli errori e non riesce ad alzare la testa sotto i colpi del tennista romano. Sul 4-0, dopo aver tolto il servizio per la seconda volta a Hurkacz, il centrale gli tributa un applauso scrosciante. Non banale per un italiano a Londra nel luglio 2021. Slice letali e ace sono gli assi nella manica per Matteo che dopo poco più di un’ora è già sul 2-0.

Il terzo set è, al contrario, molto più equilibrato. Hubert sale in cattedra, Matteo temporeggia e concede molto. L’equilibrio permane fino al tie break. Il polacco sembra aver ritrovato fiducia e, soprattutto, una strategia per rispondere ai potenti ace di Berrettini. Si chiude sul 7-6 il set, in favore del polacco: 2-1.

Nel quarto set, Matteo inizia forte e cancella subito il vantaggio del servizio per Hurkacz: 1-0. Gli slice tormentano ancora il polacco che non sempre è preciso nelle risposte. Anche nelle situazioni più agevoli non mette mai in difficoltà Berrettini, che non deve far altro che tenere il servizio e portare a casa l’incontro. Due colpi efficaci sotto rete lo portano a distanza di break. Sul 5-4, un pallonetto sbagliato di Hurkacz lo sfiducia e incoraggia il tennista romano. Dagli spalti applausi per lui: “one more to go Matteo!” Vantaggio Berrettini. Match point. Chiude con il marchio di fabbrica: l’ennesimo ace. Gioco, partita, incontro, STORIA!!

L’ovazione del Central Court di Wimbledon lo accompagna in finale, dove incontrerà il vincente fra Djokovic e Shapovalov.

Nato a Roma il 17/03/1998, studente di giurisprudenza e direttore del giornale universitario "360gradi - Il giornale con l'università intorno". Giocatore seniores della Unione Rugby Capitolina e allenatore. Mi piace scrivere, soprattutto di sport, in particolare tennis, basket, rugby, nuoto e, più in generale, di storie di sport.

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