
Jannik Sinner oggi ha parlato in vista del suo ritorno a giocare. Nella conferenza stampa di Wimbledon, dove si presenta da campione uscente, il numero 1 del mondo ha raccontato le sensazioni prima del debutto sull’erba londinese. Traspare voglia di tornare in campo, amore per il tennis, ma anche l’incertezza sulle risposte che potranno arrivare dal corpo dopo le difficoltà vissute al Roland Garros. Il caldo, da questo punto di vista, non aiuta.
“Mi sento bene”, ha detto. “Penso che l’erba sia una superficie unica. Arrivi qui cercando di fare del tuo meglio. Allo stesso tempo, se giochi un torneo prima e magari non va come vorresti, arrivi qui con qualche dubbio. Se invece non giochi nessun torneo, questi dubbi non li hai: vai e giochi.
“L’anno scorso ho perso al secondo turno ad Halle. Poi sono arrivato qui e ho giocato molto bene. Ogni anno è diverso. Cerco di avere più fiducia possibile nei miei colpi e nelle mie capacità. I primi turni sono sempre molto difficili, lo so mentalmente. Ci stiamo preparando nel miglior modo possibile”.
Sinner arriva a Wimbledon senza aver disputato tornei ufficiali sull’erba. Una preparazione diversa rispetto al passato e soprattutto diversa rispetto alla stagione sulla terra, nella quale aveva giocato Monte-Carlo, Madrid e Roma prima del Roland Garros. A Parigi, però, la sconfitta al secondo turno contro Juan Manuel Cerundolo aveva lasciato soprattutto l’immagine di un giocatore in difficoltà fisica in condizioni pesanti.
Per questo il tema, oggi, non è soltanto tecnico. Sinner ha lavorato con il suo staff, ha cercato aggiustamenti, ma sa che certe risposte possono arrivare solo dalla partita.
“Non puoi simulare al cento per cento quello che senti in un match, per la tensione e per tutto quello che succede prima e dopo la partita”, ha spiegato. “Abbiamo fatto alcuni cambiamenti. Non dico cambiamenti enormi, ma ho sempre creduto nei piccoli dettagli e nei piccoli cambiamenti.
In questi giorni, dopo Parigi, ho staccato completamente. Sentivo il bisogno di stare con la mia famiglia, i miei affetti. Mi servono e penso che ho fatto bene e non giocare. Siamo contenti, al momento, di quello che stiamo facendo. Il risultato non lo vedremo qui. È un processo lungo. Non c’è una formula magica. Stiamo facendo tutto quello che possiamo. Sono molto contento del lavoro fatto nelle ultime due settimane e mezzo. Giornate molto lunghe. Mi sento ben preparato”.
Gli hanno chiesto che sensazioni ha provato ad essere accolto da socio del club più esclusivo del tennis: “Vedere il centrale completamente vuoto, con il campo in erba integro è stata una bella sensazione. Hai la sensazione esatta di essere parte di una cosa unica e per tutta la vita. C’è ancora tempo per pensare a queste cose e alla fine della carriera forse mi renderò conto esattamente di cosa vuol dire aver vinto il torneo più importante e bello del mondo.”
Sinner debutterà lunedì sul Centre Court contro Miomir Kecmanovic, come da tradizione riservata al campione uscente. Il numero 1 del ranking ATP va a caccia del quinto titolo Slam in carriera e arriva a Wimbledon con un bilancio di 20 vittorie e 4 sconfitte. Nel suo lato di tabellone c’è anche Novak Djokovic, possibile avversario in semifinale.


