
“Un risultato straordinario, davvero straordinario”: l’emozione di Jannik Sinner è forte quando arriva in conferenza stampa, applaudito dai giornalisti per la seconda vittoria consecutiva a Wimbledon. “E’ stata una partita molto difficile contro Sascha (Zverev, ndr). Mi sembra che entrambi abbiamo giocato ad altissimo livello, perché non è stato facile giocare. C’era molta polvere e un po’ di vento. Sono molto felice.
Ovviamente, ritrovarmi di nuovo qui come campione significa molto per me”.
Jannik porta a cinque i suoi titoli Slam. “Penso che ogni torneo del Grande Slam sia diverso – sottolinea -. Storia diversa, ambiente diverso, sensazioni diverse prima del torneo. Per me questo significa molto perché è stato un torneo difficile, ancora una volta dopo Parigi. Anche l’anno scorso è stato difficile. Ma venendo qui, ho cercato di mettermi nella posizione migliore possibile per essere il più competitivo possibile. E’ stato un periodo duro, ho sacrificato molto del mio tempo e di tutto il resto per arrivare a questo punto. Raggiungere questo traguardo significa molto per me. Sì, oggi è stata una giornata fantastica”.
Hai affrontato un solo break point in quattro ore. Come fai a rimanere così concentrato? “Non lo so”, sorride Jannik. “Si tratta semplicemente di restare lì, nel momento. Se perdi il servizio una volta, il set è finito, molto probabilmente. Soprattutto quando giochi contro Sascha. Contro i migliori giocatori del mondo, devi stare molto attento sui tuoi turni di servizio. Sono migliorato nel corso dell’intero torneo. Se confronto la prestazione delle prime due o tre partite con le ultime, c’è stato un costante miglioramento. Era esattamente ciò di cui avevo bisogno. Cercavo questo miglioramento, un miglioramento come giocatore. E ce l’abbiamo fatta”.
Ora per il numero uno al mondo è tempo di fermarsi un attimo. “Voglio godermi questo momento, ho lavorato tanto dopo Parigi, ho avuto pochi giorni liberi. Ora voglio staccare la testa, sicuramente in questo momento c’è tanta felicità e sono orgoglioso, ma vorrei staccare perché non c’è solo il tennis”. I prossimi obiettivi? “Devo parlare con il team, anche sulla programmazione. Dobbiamo vedere se la cosa giusta è giocare a Montreal e Cincinnati, o solo Montreal, o solo Cincinnati. Sono tante le opzioni in campo”.
ZVEREV: SONO NELLA DIREZIONE GIUSTA
“Rispetto allo scorso anno, è stato un torneo diverso per me. Certo, mi sarebbe piaciuto alzare il trofeo, ma oggi lui è stato più bravo di me,
e merita di vincere”, ha detto Alexander Zverev in conferenza stampa, dicendosi soddisfatto per questi primi sei mesi dell’anno. “È questo il tennis che voglio giocare. È questo lo stile di gioco che voglio adottare. All’inizio dell’anno ci sono state partite in cui ho faticato un po’ di più con questo stile, ma l’ho applicato con costanza. Più lo pratico, più spero di migliorare. Ancora una volta, ho vinto il mio primo titolo del Grande Slam a Parigi. Qui sono arrivato in finale per la prima volta in carriera. E’ tutto perfetto? No, devo ancora migliorare, ma penso che sia la direzione giusta”.
