
L’Assemblea Generale Straordinaria di World Climbing, riunita online con 84 federazioni su 104, ha approvato il cambio della denominazione legale da International Federation of Sport Climbing a World Climbing. La modifica non incide su governance, affiliazioni e attività sportiva.
Il passaggio più rilevante ha riguardato lo status delle federazioni di Russia, Bielorussia e Israele. L’Assemblea ha approvato una mozione che riuniva le proposte di Australia, Cipro e Stati Uniti, cancellando i tre voti separati sulla sospensione e indicando l’adozione di un quadro comune fondato su governance, proporzionalità e non discriminazione. Nessuna raccomandazione di sospensione è stata quindi formulata.
La decisione non equipara formalmente le contestazioni rivolte ai tre Paesi, ma le colloca sullo stesso piano politico e procedurale. Una scelta significativa e in parte in controtendenza rispetto a molte federazioni internazionali, che negli ultimi anni hanno adottato restrizioni contro Russia e Bielorussia senza provvedimenti analoghi nei confronti di Israele.
Le eventuali decisioni formali restano di competenza del Comitato esecutivo. Le possibili violazioni statutarie attribuite alle federazioni russa e israeliana saranno esaminate dalla Commissione disciplinare, senza conseguenze immediate. Resta invariato lo status degli atleti, compresa la politica di neutralità per russi e bielorussi.
