World League hockey femminile: Uruguay Italia 2-2 (2-1 SO)

World League hockey femminile: Uruguay Italia 2-2 (2-1 SO)
ITA-URU_  wordl league hockey prato

Una fase di Uruguay Italia prima partita del round 2 di World League

Comincia con una sconfitta agli shoot out l’avventura dell’Italdonne nel Round 2 della World League hockey femminile di Montevideo. Con l’Uruguay (n° 31 del ranking) i tempi regolamentari si chiudono 2-2 e nei tiri successivi la squadra di Gonzalo Ferrer fa meglio di quella di Fernando Ferrara; 2-1 dopo tanti errori (e parate) da una parte e dall’altra: quattro da parte italiana, tre da parte uruguagia. E così dopo il punto ciascuno attribuito nei regolamentari, l’Uruguay si aggiudica quello addizionale determinato dal successo ai ‘tiri liberi’. Una partita stregata, quella delle azzurre, che hanno tirato nove corner corti contro i tre delle rivali (a segno su due di questi), con almeno quattro solari occasioni da rete per l’Italdonne non sfruttate a dovere. Uruguay in vantaggio per due volte (1-0 di Sofia Mora al 13’ e 2-1 di Janine Stanley al 44’, con Martina Chirico incolpevole in entrambe le circostanze), ma capace di riequilibrare (ancora su corto) prima con il vicecapitano Macarena Ronsisvalli al 43’ poi con il capitano Chiara Tiddi nell’ultima occasione utile (60’). Agli shoot out per l’Italia segna Giuliana Ruggieri; per l’Uruguay Lucia Lamberti e Manuela Vilar Del Valle.

Il ko – immeritato per quanto espresso in campo – non preclude affatto il cammino o le aspettative azzurre di accedere al Round 3 della World League.

Domenica giornata di riposo per le azzurre (n° 17 del ranking), che lunedì incontreranno il Messico (n° 28) attualmente primo nel girone A grazie ai tre punti  conquistati contro la Repubblica Dominicana: 5-2 il finale, con le isolane che però, fino a due minuti dalla fine del terzo quarto, conducevano 2-1.

La mattina successiva alla partita Fernando Ferrara, allenatore dell’Italdonne, analizza la gara con la consueta onestà: “E’ stata una partita difficile; lo sapevamo, perché era la prima partita e giocavamo sul loro campo”, ma il tecnico azzurro non è soddisfatto di quanto mostrato dalla squadra, dalla quale vuole di più. Perché sa che di più può dare: “Abbiamo cominciato abbastanza bene. I primi due quarti il controllo del gioco è stato nostro; abbiamo avuto 5 corner corti contri i 2 dell’Uruguay, ma non siamo riusciti a segnare. Loro invece al primo corto sono passate in vantaggio e questo le ha dato coraggio”. Occasioni ma poca concretezza, quindi. L’Italia ha comunque continuato ad avere “il controllo del gioco, ma loro si sono dimostrate pericolose in contropiede”. Le azzurre non sono riuscite a imporsi “al 100%” a causa di una “prestazione sotto la media di quasi tutta la squadra. Non abbiamo espresso il miglior gioco” eppure “le statistiche parlano di 25 entrate in area delle azzurre a fronte di 9 uruguagie”. Significa che anche giocando “né bene , né male avremmo dovuto vincere lo stesso”. Nota positiva è certamente la voglia di reagire. Sempre: “Siamo state” due volte “in svantaggio ma abbiamo recuperato”. Negli shoot out, invece, quell’Italia che ai tiri liberi si era sempre imposta contro Cile e Argentina ha fatto male: “L’unica all’altezza negli shoot out è stata Martina (Chirico, il portierone azzurro, di scuola pisana, ndr), perché abbiamo sbagliato molto”. Troppo. “Sappiamo di essere una squadra forte ma sappiamo anche che per vincere dobbiamo giocare bene: non basta il minimo, ma dobbiamo sempre dare il massimo e questo dobbiamo farlo già dalla prossima partita”. Va da sé che nulla sia “compromesso, ma dobbiamo alzare il livello che è molto più alto  di quello mostrato bella prima partita con l’Uruguay”. L’Italdonne, dopo la gara di stanotte (terminata poco prima delle 22 di Montevideo, all’una di notte in Italia), nella mattinata di oggi ha ripreso a lavorare:  In special modo “sui corti; anche con Aguirre che non ho utilizzato in un partita che sapevamo importante ma non determinante”. L’obiettivo in relazione alla specialista azzurra sui corti, in fase di recupero dopo la frattura alla mano, è “utilizzarla il più possibile per dargli minuti e fiducia” per poi “utilizzarla” dopo “nella gare che contano: le ultime due partite”, quelle  importanti, “quarti e semifinale”. Le azzurre assisteranno alla gara tra Azerbaijan e Francia, verosimilmente nostre avversarie dopo la fase a gironi e “stasera riunione in vista della partita di domani” con il Messico.

Uruguay-Italia: 2-2 (2-1 SO)

Uruguay: Paselle Decia (p), Vilar Del Valle, Villar, Barrendeguy, Olave, Norbis, Mora (c), Laborde, Lamberti,  Nieto, Kempner. Entrate: Coates (8’), Dall’Orso (10’), Stanley (11’), Campos (15’), Kliche (16’), Taborda (21’). In panchina: Beares (p).

Italia: Chirico (p), Traverso, De Guio, Braconi, Ronsisvalli, Garraffo, Mirabella, Tiddi, Lovagnini, Wybieralska, M. Casale. Entrate: Di Mauro (7’), Ruggieri (7’), Nogueira (10’), S. Casale (27’), Lecchini (38’). In panchina: Donati (p), Aguirre.

Marcatrici: al 13’ Mora (U) su corto, al 43’ Ronsisvalli (I) su corto, al 44’ Stanley (U) su corto, al 60’ Tiddi (I) su corto.

Shoot out (2-1): Mora (U) NO goal; Mirabella (I) NO goal, Olave (U) NO goal, S. Casale (I) NO goal, Villar (U) NO goal, Di Mauro (I) NO goal, Lamberti (U) GOAL, Ruggieri (I) GOAL, Villar del Valle (U) GOAL, Tiddi (I) NO goal

Cartellini: al 23’ verde a Lovagnini (I) e Lamberti (U); al 45’ giallo a Di Mauro (I)

Questo il calendario della fase a gironi dell’Italdonne:

Montevideo – Sabato 14 febbraio ore 20 (le 23 italiane): Uruguay-Italia 2-2 (2-1 SO)

Montevideo – Lunedì 16 febbraio ore 15:00 (le 18:00 italiane): Messico-Italia

Montevideo – Martedì 17 febbraio ore 17:30 (le 20:30 italiane): Repubblica Dominicana-Italia

 

L’evento sarà mediaticamente coperto dal sito internet della competizione:

http://events.fih.ch/new/competition/418

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