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Rally, dominio Toyota nel WRC in Kenya: Solberg tiene botta tra fango e imprevisti

Toyota monopolizza la vetta tra fango e insidie: Solberg resiste, mentre Hyundai insegue in un venerdì di pura sopravvivenza nel WRC in Kenya.

ll Safari Rally Kenya, terzo appuntamento del Campionato del Mondo Rally (WRC) 2026, si conferma una delle sfide più brutali e imprevedibili del calendario. Al termine della mattinata di venerdì 13 marzo, la Toyota Gazoo Racing sta letteralmente monopolizzando la classifica, con le GR Yaris Rally1 saldamente al comando nelle prime cinque posizioni.

Solberg al comando, nonostante un “brivido”

Il giovane svedese Oliver Solberg si sta dimostrando il vero protagonista di questa edizione del WRC. Dopo aver chiuso in testa la prima giornata di giovedì, segnata da piogge torrenziali e condizioni proibitive, Solberg ha saputo gestire la leadership anche nelle difficili speciali del venerdì mattina. Non sono mancati i momenti di tensione: durante la PS4 “Loldia”, un’uscita di traiettoria ha visto la sua vettura finire tra i cespugli, costandogli circa dieci secondi preziosi. Tuttavia, grazie a un ritmo costante e una gestione oculata, Solberg è rientrato al parco assistenza di Naivasha con un margine rassicurante di 28,8 secondi sul primo inseguitore.

La carica di Ogier e la tenuta di Evans

Alle spalle di Solberg, la situazione è in fermento. Elfyn Evans sta difendendo la seconda posizione con grande determinazione, nonostante abbia dovuto convivere per gran parte della mattinata con alcuni problemi tecnici ai freni. Poco più indietro, Sébastien Ogier sta risalendo la china. Il pluricampione del mondo del WRC, autore del miglior tempo nella PS4, ha dovuto rallentare il suo ritmo nel finale a causa di una foratura, ma rimane il pilota più minaccioso per la vetta.

La solidità di Toyota è completata dal quarto posto di Takamoto Katsuta e dal quinto del giovane Sami Pajari, che sta confermando le ottime impressioni della vigilia.

Hyundai in difficoltà

Dall’altra parte della barricata, il team Hyundai vive una giornata decisamente complicata. Thierry Neuville e Adrien Fourmaux non riescono a trovare la quadra su un fondo che alterna tratti fangosi a insidiose pietraie. La squadra coreana appare al momento in apnea, costretta a rincorrere e a fare i conti con forature e problemi tecnici che stanno allontanando i loro alfieri dai vertici della classifica.

Una gara di sopravvivenza

La direzione di gara è stata costretta a misure drastiche: la PS3 “Camp Moran 2” del WRC in Kenya è stata annullata a causa delle profonde buche colme d’acqua che avrebbero impedito il tempestivo intervento dei mezzi di soccorso in caso di incidente. Il Safari, insomma, non fa sconti: la pulizia della traiettoria è pura utopia e ogni chilometro rappresenta una lotteria tra rocce acuminate e fango imprevedibile.

Con ancora diverse speciali da disputare prima della Power Stage di domenica a Hell’s Gate, il rally kenyota promette di non dare tregua ai piloti. La domanda ora è: la superiorità Toyota si trasformerà in una passerella trionfale, o le trappole della Rift Valley rimescoleranno ancora una volta le carte in tavola?

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