WSB: Thunder trascinati da Stankovic, 4-1 agli Otamans

WSB: Thunder trascinati da Stankovic, 4-1 agli Otamans
WSB Semifinals_Dolce & Gabbana Italia Thunder vs Ukraine Otamans_Branimir Stankovic(RIGHT) vs Denys Berinchyk_2

WSB Dolce & Gabbana Italia Thunder vs Ukraine Otamans. Branimir Stankovic(RIGHT) vs Denys Berinchyk

E’ andata come nelle qualificazioni delle WSB. Anche in quell’occasione i Dolce & Gabbana Italia Thunder si imposero con il punteggio di 4 a 1 ma questa affermazione è pesante, perché la formazione Ucraina aveva messo in campo alcuni dei migliori pugili del panorama internazionale. Invece accade che un ispirato Branimir Stankovic porta a casa una eroica vittoria contro Denys Berinchyk, sale al primo posto del ranking individuale della WSB e regala alla squadra quello che potrebbe essere il punto fondamentale verso la finale della stagione 2012/2013. Venerdì prossimo il ritorno di Kiev non sarà una passeggiata, ma bisognerà portare a casa almeno due match per arrivare in finale e c’è da credere che Damiani possa mettere in campo ancora qualche pugile in grado di far male…

Il primo match è quello tra l’ungherese Imre Szello per i pesi mediomassimi, contro il giovane Denys Solonenko. Già nel primo round Szello fa valere l’esperienza e colpisce l’ucraino a più riprese alla lunga distanza, senza offrire nessun bersaglio fisso all’avversario. Szello mantiene il controllo del match e non viene mai impensierito dagli attacchi dell’avversario e nella seconda parte dell’incontro il pugile della franchigia italiana aumenta l’intensità dei colpi e l’avversario va addirittura vicino al knock-down.
Imre Szello – Denys Solonenko 3-0 – 50-45; 49-46; 50-45

Nel secondo match della serata l’irlandese William Mc Laughlin, opposto a Ievgenii Barabanov, esordiente e giovanissimo, cerca la rivincita della sconfitta delle qualificazioni. Mc Laughlin come al solito cerca di mettere il match sull’intensità. Anche Barabanov non si sottrae alla lotta e esce già un primo round molto interessante ed equilibrato in cui l’irlandese piazza forse i colpi migliori. Mc Laughlin attacca per tutto l’’incontro e sfrutta la maggiore esperienza per portare a casa il match.
William Mc Laughlin – Ievgenii Barabanov 3-0 – 48-47; 50-45; 48-47

Il terzo match è quello che sposta decisamente l’inerzia dell’incontro. Branimir Stankovic è contrapposto al fenomenale Denys Berinchyk, argento mondiale e argento olimpico. Berinchyk si avventa immediatamente sul serbo, ma Stankovic è bravo a non scomporsi e a reagire d’anticipo. Il match si scalda e i ritmi sono subito altissimi, l’ucraino punta al corpo a corpo e Stankovic non si sottrae, anzi è lui chiaramente a piazzare i colpi più puliti, in una battaglia di altissimo livello. E’ sfida a viso aperto anche nella seconda ripresa, l’ucraino prova la corta distanza, ma Stankovic è preciso se ha lo spazio per poter lavorare d’anticipo. Proprio sul finale di tempo è battaglia vera con i due atleti che non usano nessuna tattica, ma si affidano solo al grande cuore. Il match è incerto, ma il campione ucraino pare accusare visibilmente un paio di colpi larghi del serbo. Berinchyk non molla e si arriva alla fine della terza ripresa con i due pugili che sono quasi in riserva di energie. I giudici assegnano la ripresa all’ucraino; Stankovic ora mostra grande cuore e arriva persino a provocare il più famoso avversario. All’inizio dell’ultimo round i cartellini sono tutti e tre in perfetta parità, quindi per vincere bisogna convincere due giudici. Berinchyk attacca, ma Stankovic risponde di potenza, i colpi non si contano più da entrambe le parti, in un match di grande spettacolarità e incertezza. Il risultato dei giudici è unanime a favore di uno straordinario Branimir Stankovic.
Branimir Stankovic – Denys Berinchyk 3- 0 – 48-47; 48-47; 48-47

E’ il momento di Vittorio Parrinello che contro l’ucraino Viktor Gogolyev ha la possibilità di allungare decisamente il risultato. Il match è subito intenso e senza fasi di studio, Parrinello attacca e l’ucraino cerca di rispondere tenendo il centro del ring. Il pugile campano agisce prevalentemente dalla lunga distanza ed è agile a sottrarsi agli improvvisi attacchi dell’avversario. Parrinello controlla e attacca quando è il momento giusto in un match che conserva sostanzialmente uno spiccato equilibrio. I giudici premiano l’italiano, capace di non lasciarsi sfuggire l’occasione di colpire in rimessa e che è apparso più lucido dell’avversario nelle fasi decisive.
Jahyn Vittorio Parrinello – Viktor Gogolyev 3-0 – 48-47; 49-46; 49-46
Per il match più atteso della serata, quello in cui il gigantesco Matteo Modugno, quattro belle vittorie in stagione, affronta il fuoriclasse Oleksandr Usyk, campione europeo, mondiale e olimpico dei dilettanti. Una sfida tra giganti, che può essere decisiva per l’approdo in finale di una squadra o dell’altra. Modugno deve sfruttare il maggiore allungo e i quasi trenta chili in più di peso, Usyk è attendista e le prime fasi del match sono tutte di studio. Modugno cerca il colpo pesante da lontano, Usyk lo punzecchia d’anticipo soprattutto con il jab, prima di farsi strada con il gancio destro e aggiudicarsi la prima ripresa. Nel secondo round diventa chiarissimo il predominio del fenomeno ucraino, Modugno è costretto alle corde, è toccato con un potente sinistro e l’italiano subisce un primo conteggio. Si rialza coraggiosamente ma non può più sottrarsi ai colpi di Usyk e l’arbitro decreta il ko alla seconda ripresa.
Matteo Modugno – Oleksandr Usyk TKO

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