WSB: Thunder vs Baku Fires 4 a 1, ma ridono gli azeri

WSB: Thunder vs Baku Fires 4 a 1, ma ridono gli azeri
WSB_QUARTER FINAL_Dolce & Gabbana Italia Thunder vs Azerbaijan Baku Fires_Mihai Nistor vs Mahamed Nurudzinau

Mihai Nistor contro Mahamed Nurudzinau

Le lacrime di Francesco Damiani non bastano a dare l’idea della delusione, anche se l’epilogo dei quarti di finale delle WSB tra i Dolce & Gabbana Italia Thunder e i Baku Fires appariva segnato già una settimana fa, in occasione dell’andata. Eppure il pubblico presente a Campione d’Italia e gli stessi protagonisti della serata erano convinto di poter arrivare alla bella e di portare a casa l’incontro. Così convinti da scendere sul ring, in occasione dell’incontro che ha segnato la contesa, con una sufficienza che il pugilato non perdona. Accade che il supermassimo romeno Mihai Nistor domini per quattro riprese l’avversario, al punto da dare l’idea di poter chiudere anzitempo il match. Con un’arroganza che alla fine dovrà essere analizzata, Nistor comincia anche l’ultimo round, anche se le avvisaglie di quanto stava per accadere c’erano tutte nei tre minuti precedenti. Nonostante Damiani si sgolasse per ricordare al pugile di controllare il match, Nistor è deciso a chiuderlo prima e si espone ad un colpo galeotto, che lo manda al tappeto e con lui anche i sogni di gloria di queste wsb 2014 per i Thunder. Era il secondo incontro della serata e il match si poteva dire concluso. A nulla sono valse le belle prove di Mirco Valentino, Andrew Selby e Abdelhafid Benchabla. Alla prova dei fatti gli azeri si sono dimostrati più forti del quarto posto che avevano ottenuto nelle qualificazioni. Soprattutto dei “mano pesante” se è vero che tre dei sei incontri che hanno portato a casa sono stati per ko; un evento non tanto frequente in queste wsb. A farne le spese anche il simbolo della disfatta dei Thunders: Russo, campione di classe cristallina che dopo il ko rimediato una settimana fa, adesso bisogna ricostruire nella convinzione prima che nel fisico.

LA CRONACA DEGLI INCONTRI.
SELBY VS MAMISHZADA – I due pugili già si conoscono. Il britannico inizia determinato, piazzando colpi veloci alla sua maniera e sottraendosi alle repliche avversarie. A inizio seconda ripresa è Mamishzada che piazza un buon colpo, Selby riprende la misura, la concentrazione e le cose tornano decisamente migliori, è grande il lavoro di gambe e i colpi più precisi e violenti sono tutti i suoi. Dalla terza ripresa in poi il britannico ha gioco facile nel controllare ed agire di rimessa.
Andrew Selby – Elvin Mamishzada 3-0: 50-45; 50-45; 49-46

NISTOR VS MAKHMUDOV – La frittata di Mihai Nistor. Nistor tocca subito pesante, l’avversario accusa e il romeno insiste cercando la conclusione immediata di forza. Makhmudov però pare riprendersi e la ripresa si fa più equilibrata, fino a una nuova sfuriata a due mani di Nistor. Il pugile della squadra italiana continua con il suo grande movimento, Makhmudov pare essere un bersaglio piuttosto fermo, ma spesso ha lo spazio per andare a segno. Nella terza e nella quarta ripresa i ritmi si fanno interessanti, ma Nistor ha sempre in mano il controllo del match. Nell’ultima ripresa il romeno della squadra italiana non deve far altro che amministrare un vantaggio nei cartellini dei giudici. Nell’ultimo minuto si disunisce, l’avversario colpisce pesante, Nistor è contato una prima volta poi va al tappeto e definitivamente ko. L’azero vince per ko, la franchigia italiana è eliminata dalle WSB.
Mihai Nistor – Arslanbek  Makhmudov –KO

MANGIACAPRE VS NURUDZINAU – Il match vive di intense fasi di equilibrio, ma la classe di Mangiacapre riesce sempre a emergere. Nurudzinau resta comunque un brutto cliente e il curriculum ricchissimo parla per lui, ma Mangiacapre non trema e replica colpo su colpo. Il match è intenso, ma poco spettacolare. I round scorrono comunque via piacevoli, il pugile campano fa valere la sua velocità, l’azero resta avversario duro e difficile, ma il match, è per Mangiacapre.
Vincenzo Mangiacapre – Mahmed Nurudzinau 3-0: 49-46; 48-47; 49-46

VALENTICO VS SELIMOV – Difronte due ex campioni del mondo: Domenico “Mirco” Valentino e Albert Selimov. Dopo un primo round equilibrato, dal secondo esce la maggiore classe di Valentino, che si fa nettamente preferire. Il terzo round vive di momenti molto intensi, Valentino dimostra velocità e precisione, Selimov mette avanti la testa, apre delle ferite sul viso del campano e viene richiamato ufficialmente. Il match è assai ruvido, ma le preferenze sono sempre per Valentino. Anche nell’ultimo round gli scontri di testa continuano a provocare delle brutte ferite sul viso di Valentino, il match è interrotto, si va ai punti, che segnano la vittoria per l’italiano.
Domenico Valentino – Albert Selimov 3-0 – 48-46; 48-46; 48-46

BENCHABLA VS MAMMADOV – Anche questo match vive di fasi intense e non proprio spettacolari, c’è grande equilibrio e non si vedono colpi durissimi. Nel secondo round è Benchabla a fare maggiore attività, Mammadov resta avversario difficile, ma l’algerino può ben controllare. Nel terzo round è Mammadov che si fa preferire, ma Benchabla chiude gli spazi nel round successivo e rischia il meno possibile. Nel quinto round l’algerino è assolutamente padrone del ring, la sua è una buona vittoria ai punti.
Abdelhafid Benchabla – Teymur Mammadov 2-1: 47-48; 49-46; 49-46

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