Youth Olympic Games, le medaglie di Beggin, Teocchi e Caminucci

Youth Olympic Games, le medaglie di Beggin, Teocchi e Caminucci
Youth Olympic Games, Beggin Teocchi

Beggin e Teocchi sul podio della Combinata ai Youth Olympic Games 2014 (Comunicazione Fci)

BEGGIN E TEOCCHI ORO NELLA COMBINATA DI CICLISMO – Le cicliste Sofia Beggin e Chiara Teocchi conquistano la medaglia d’oro nella Combinata donne al termine di una competizione appassionante durata cinque giorni. Decisiva la corsa su strada, ultima delle cinque prove previste. Prima della partenza l’Italia si trovava al quarto posto della classifica guidata dalla Danimarca. Grazie al terzo posto di Sofia Beggin e al sedicesimo di Chiara Teocchi l’Italia è balzata in vetta con 248 punti, davanti alla Repubblica Ceca (Barbora Prudkova, Nikola Noskova), medaglia d’argento con 230 punti, e alla Danimarca (Anna Kjaergaard Madsen, Pernille Mathiesen), medaglia di bronzo p. 225. Sofia Beggin, classe 1997, seguita da Davide Casarotto all’ASD Breganze Millenium, con tre gare già vinte su strada nel 2014, ha dato un grande contributo sia nel Time Trial che nel Cross Country Eliminator, mentre la Teocchi, atleta classe 1996 del Reparto Corse Bianchi ASD di Andrea Ferrero, campionessa italiana juniores ciclocross, era giunta seconda ieri nel Cross Country Olympic alle spalle della Prudkova e si era classificata 12^ nel BMX.
La coppia maschile, formata da Manuel Todaro e Federico Mandelli chiude al decimo posto con il punteggio complessivo di 134 (20 XCO – 50 XCE – 60 BMX – 4 Crono – 0 Strada). I due azzurri non sono riusciti a cogliere punti nella corsa su strada vinta dal sudafricano Ivan Venter (Rsa) davanti al portoghese Tiago Antunes (Por) e al brasiliano Quirino Rodr Dos Santos (Bra). Manuel Todaro si è classificato 23° a 11” e Federico Mandelli 39° a 24” (da federciclismo.it).
CAMINUCCI BRONZO NEL JUDO – Nanchino ha regalato l’emozione di una medaglia olimpica alla diciottenne senese Chiara Carminucci. La speciale competizione a squadre che ha concluso questi Youth Olympic Games di judo nel Longjiang Gymnasium e che si propone di trasmettere un messaggio di pace, unità e solidarietà, ha registrato anche il terzo posto di Chiara Carminucci, inserita nel team intestato alla cinese Dongmai Xian e composto da quattro ragazzi ed altrettante ragazze di nazioni diverse. “Con l’organizzazione di questa speciale gara a squadre si vuole sensibilizzare parità e unità tra judoka maschi e femmine – ha spiegato Marius Vizer – miscelando i paesi di appartenenza ed i valori si vuole promuovere la solidarietà tra tutti i partecipanti”. Propositi che hanno trovato splendida conferma in un podio, quello della gara a squadre, sul quale sono saliti ventinove atleti di venticinque nazioni diverse, che ben rappresentano l’universalità del judo. Non ha potuto partecipare alla festa purtroppo, Elios Manzi, fermato dall’infortunio al gomito patito nella gara individuale. Tredici le squadre al via nel tabellone di gara, ciascuna abbinata al nome di un grande campione del passato ed allestita in base ad una logica di equilibrio (con riferimento al ranking). “C’è qualcosa da rivedere nella formula – ha detto il coach Nicola Moraci – come la composizione delle squadre fatta dalla commissione, ma rimane in ogni caso un momento spettacolare ed il suo significato va al di là di qualsiasi risultato agonistico”. L’equilibrio infatti, è stato una variabile inattendibile proprio nel primo turno del Team Xian che ha superato il primo turno con un travolgente 7-0 al Team Tani e fra le sei vittorie per ippon c’è stata anche quella di Chiara Carminucci sulla nigeriana Hassiatou Yahaya Aboubacar. E non è stato 8-0 perché il regolamento non attribuisce il punto ai match non disputati (assenza di avversario). Un’altra vittoria per il Team Xian è arrivata nella sfida con il Team Berghmans e la vittoria dell’azzurra sulla ceka Adela Szarzecova ha portato il quarto e decisivo punto, rendendo vano il successivo recupero che ha chiuso il match sul 4-3 finale. Quasi analoga la situazione che si è venuta a creare in semifinale con il Team Xian in vantaggio (3-1) sul Team Rougè, quando Chiara Carminucci ha affrontato Lisa Mullenberg. L’azzurra è arrivata ad un passo dalla vittoria (e dalla finale) con la titolata avversaria, che al golden score ha avuto la meglio ed i due match successivi hanno ribaltato il risultato per il 3-4 finale. “Dispiace che commetta errori come quello con Mullenberg – ha detto ancora Moraci – in un incontro dominato tatticamente, ma Chiara ha dimostrato di essere atleta dalle grandi potenzialità. Ero convinto che a Nanchino avremmo migliorato il risultato di Singapore, non è andata così, ma rimango fiducioso che sapremo fare meglio a Buenos Aires e desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato”.

Il presidente IOC Bach con alcuni climbers

Il presidente IOC Bach con alcuni climbers

BACH “TESTA” L’ARRAMPICATA SPORTIVA – In occasione degli Youth Olympic Games, il Presidente del CIO Thomas Bach ha visitato ieri il Nanjing Sport Lab, soffermandosi con la delegazione IFSC (arrampicata sportiva) che ha avuto il piacere e l’onore di mostrargli, in azione, le tre discipline dell’arrampicata.
“E’ stato un piacere ospitare il Presidente Bach nell’area dedicata all’arrampicata – ha detto il Presidente IFSC Marco Scolaris -, ho ringraziato lui e la delegazione del CIO che lo accompagnava per l’opportunità data agli atleti IFSC. Dopodiché il Presidente Bach ha speso quasi mezzora con i nostri atleti, che gli hanno illustrato e mostrato la pratica del nostro sport attraverso le tre discipline” (federclimb.it).

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