Zanardi atleta più rappresentativo delle Paralimpiadi. Prossimo obiettivo CIP?

Zanardi atleta più rappresentativo delle Paralimpiadi. Prossimo obiettivo CIP?

In 30.000 persone hanno votato Alex Zanardi atleta più rappresentativo dei Giochi Paralimpici di Londra 2012. Lo mobilitazione dello sport italiano alla fine è riuscita nell’impresa di lanciare nel firmamento mondiale il campione bolognese, sulle cui qualità molto si parlerà i futuro. L’avevamo anticipato che Alex stava vivendo giorni di gloria; sempiterna pare, con questo importante riconoscimento.
Non sappiamo sinceramente se Alex Zanardi è sempre stato quel concentrato di positività e voglia di vivere che tutti conoscono, anche prima dell’incidente che l’ha tenuto tra la vita e la morte, riconsegnato poi alla vita senza gli arti inferiori e costretto a ripensare il suo mondo e il suo sistema di valori.
Recentemente è stato intervistato da Geo, il programma di RAI 3 in onda tutti i giorni il pomeriggio. Contestualmente ha presentato la sua nuova avventura, la conduzione di Sfide, il programma di Simona Ercolani giunto alla 14 edizione. In un momento di pausa in questi momenti concitati in RAI ha avuto modo di dichiarare: “Senza l’incidente non sarei quello che sono, non vivrei questa avventura, non sarei diventato un esempio e una speranza per tante persone.”
Il segreto del successo di Alex forse è proprio questo, la capacità di aver trasformato una vita che poteva essere un inferno in una migliore rispetto a quella dorata e invidiata precedente. Un re mida, che ha trasformato in oro una condizione sofferente per molti.
Un destino in comune con un altro grande campione, contestato e sotto accusa in questo periodo per uso di doping. Mi riferisco a Lance Armostrong che disse una volta: “Il cancro è stata la cosa più bella che mi potesse capitare”. Ancor oggi che USADA e mondo sportivo lo mettono alla gogna (dopo averlo osannato, coccolato, vezzeggiato, blandito ed esaltato – vedi le interviste della Gazzetta dello Sport), Armstrong è il punto di riferimento per milioni di persone che soffrono (solo due giorni fa mi è capitato di leggere un tweet che gli ha scritto la mamma di un bambino malato di soli 5 anni).
Ma quello che questo premio (meritato) a Zanardi ci dice è anche che senza i media e l’appoggio di network importanti e globali (altro che social), lo sport non può nulla. Siamo convinti che al pari di Alex anche gli altri concorrenti per il titolo di “atleta” più rappresentativo avrebbero meritato. E’ passato quello che ha migliore dimestichezza con lo schermo, che buca, che trasmette. Per certi versi lo stesso destino di Pistorius, fenomeno mediatico prima ancora che sportivo.
“Sono emozionato e commosso dall’affetto e dalla stima che tante persone mi hanno dimostrato e di come continuano a farlo” ha detto l’atleta azzurro. “Ringrazio tutte le persone che mi hanno votato e che continuano a manifestarmi affetto. Oltre a lusingare me questo è un risultato importante per tutto il movimento paralimpico: tanta gente si è sentita coinvolta e chiamata in causa per un’atleta paralimpico e questo è bellissimo.”
Attraverso il sondaggio online Alex Zanardi complessivamente ha raccolto quasi 30 mila voti.
“A Londra è accaduto qualcosa di speciale, questi Giochi hanno dimostrato quanto le Paralimpiadi siano avvincenti. Attorno alle nostre gare c’era un entusiasmo pazzesco da parte del pubblico che ci ha sempre seguito numerosissimo” continua a spiegare Zanardi. “Questo successo, che ripeto non è solo mio ma di tutto il movimento paralimpico, rispecchia ciò che le mie gare e le medaglie conquistate hanno lasciato nella mente e soprattutto nel cuore delle persone contribuendo spero a fare guardare in modo diverso il mondo della disabilità.”
A questo punto azzardiamo una “pazza” idea. Se, come pare, Pagnozzi volerà alla presidenza del CONI e Pancalli al posto promesso di Segretario Generale, si libererebbe quello di Presidente del CIP. Adesso come adesso, se solo Alex volesse, potrebbe. Sarebbe un ulteriore successo per un campione che non conosce ostacoli.
AU

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