Zdeněk Zeman è una figura iconica nel panorama calcistico italiano. La sua carriera da allenatore, iniziata nei primi anni ’80, è stata caratterizzata da un approccio rivoluzionario al gioco e da dichiarazioni che hanno spesso scosso il mondo del calcio. Le sue frasi celebri riflettono una filosofia incentrata sull’etica sportiva, l’importanza dello spettacolo e una critica pungente verso le derive del calcio moderno. Il fatto che in questi giorni stia combattendo una dura battaglia contro una malattia invalidante ha coinvolto emotivamente tutto il mondo dello sport e non solo quello del calcio. Il rischio che potrebbe perdere l’uso della parola, per un uomo che ha fatto delle parole, anche se poche e centellinate con saggezza quasi orientale, tocca nel profondo quanti in questi anni hanno apprezzato la sua capacità di colpire nel segno, senza ipocrisie o giochi di parole.
Ecco una veloce e non esaustiva carrellata delle sue frasi più celebri.
Uno dei principi cardine di Zeman è la valorizzazione della prestazione rispetto al risultato: “Il risultato è casuale, la prestazione no”, sottolineando come una buona performance sia frutto di lavoro e dedizione, mentre il risultato può essere influenzato da variabili imprevedibili.
La sua filosofia offensiva è ben riassunta nella frase: “Tutte le partite partono dallo 0-0, sta alla squadra cambiare il risultato”. Del resto Zeman ha sempre incoraggiato le sue squadre a prendere l’iniziativa, cercando di dominare il gioco e di offrire spettacolo ai tifosi.
La coerenza e l’integrità sono stati valori fondamentali per l’allenatore boemo. In un’epoca in cui il calcio è sempre più influenzato da interessi economici, ebbe a dichiarare: “Non è vero che non mi piace vincere: mi piace vincere rispettando le regole”.
La sua critica al sistema calcistico italiano emerse chiaramente quando affermò: “Il calcio oggi è sempre più un’industria e sempre meno un gioco” rimpiangendo un’epoca in cui il calcio era principalmente passione e divertimento, lontano dalle logiche di mercato che dominano attualmente.
La sua battaglia contro il doping è stata una delle più note della sua carriera. Nel 1998, le sue dichiarazioni sul diffuso uso di sostanze illecite nel calcio italiano scatenarono un acceso dibattito: “La grande popolarità del calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo c’è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi”. Per certi versi ancora più rivoluzionaria fu l’affermazione: “Non c’è nulla di male ad essere ultimi, se lo si è con dignità” riportando il calcio ai livelli degli sport più genuini e semplici.
La sua ironia e il suo spirito critico emersero in frasi come: “Gli altri lavorano in base ai soldi, noi in base alle idee”, oppure nell’ironico e poco politicamente corretto: “Non conto le sigarette che fumo ogni giorno, altrimenti mi innervosirei e fumerei di più”.
La sua visione tattica si potrebbe riassumere nella frase: “Non importa quanto corri, ma dove corri e perché corri”, affermazione che enfatizza l’importanza della qualità del movimento e dell’intelligenza tattica rispetto alla mera quantità di sforzo fisico.
Uno degli attacchi più celebri di Zeman alla Juventus risale agli anni ’90, quando dichiarò: “Il calcio italiano deve uscire dalle farmacie”, un riferimento diretto allo scandalo doping che coinvolse il club bianconero. Questa frase fece scalpore e contribuì ad avviare le indagini su pratiche illecite legate all’uso di farmaci nella squadra torinese.
Zeman non ha mai risparmiato critiche, sottolineando come certi successi fossero “poco limpidi”. Celebre è anche il suo commento: “Mi dispiace per il calcio italiano, ma i poteri forti vogliono che vinca sempre la stessa squadra”. Questo attacco frontale è rimasto nella memoria di molti tifosi, soprattutto romanisti che hanno sempre amato il boemo, nonostante i suo trascorsi come tecnico della Lazio, forse soprattutto per la stima che Zeman ha sempre manifestato nei confronti di Capitan Totti, inventandolo attaccante e riconsegnando alla storia del calcio uno giocatore completo e innovativo.
Zdeněk Zeman ha sempre rappresentato una voce fuori dal coro nel panorama calcistico. Le sue frasi celebri non sono state solo espressioni di una filosofia di gioco, ma anche manifestazioni di un’etica profonda e di una passione autentica per il calcio. La sua parola ci mancherà ma potremo consolarci nel sapere che il suo genio continua a operare. Forza Mister!
