C’è un momento, davanti a una scacchiera o a una decisione importante, in cui capiamo che la perfezione non è di questo mondo. È da qui che parte Zen e l’arte della mossa imperfetta, il racconto di Antonio Ungaro, giornalista e autore di lunga esperienza, nonché direttore di Sport24h.it.
Nato come rielaborazione delle “Lezioni di scacchi per neofiti” pubblicate negli anni sul sito, il volume si è trasformato in qualcosa di più ampio: un piccolo manuale di sopravvivenza tra vita e 64 caselle, dove le mosse, le sconfitte e le attese diventano metafore del vivere quotidiano.
L’autore non insegna a vincere, ma a pensare. Con tono ironico e leggero, accompagna il lettore in un percorso che alterna riflessioni zen e intuizioni pratiche, raccontando come la strategia, l’errore e la consapevolezza convivano sullo stesso piano — tanto sul tavolo da gioco quanto nelle scelte di ogni giorno.
Non è un testo per chi sa giocare a scacchi, ma per chi ama gli scacchi come metafora della nostra esistenza, intrecciando le poche nozioni teoriche con applicazioni alla vita di tutti i giorni.
Il testo è denso di riferimenti: da Morphy ad Alekhine, da Catullo a Bergman, passando per Napoleone e Che Guevara. Figure diversissime che l’autore intreccia con naturalezza, come se tutte — in fondo — stessero giocando la stessa partita. Non mancano le citazioni e le provocazioni, ma sempre con quella leggerezza che rende il libro accessibile a chi non ha mai toccato una scacchiera e allo stesso tempo stimolante per chi vive di logica e strategia.
Tra le pagine emergono due temi dominanti: la bellezza dell’imperfezione e il valore del pensiero lento. “Una minaccia di attacco spesso vale più di un attacco stesso”, ricordava Romanovskij — e l’autore costruisce intorno a questo concetto un’idea di esistenza fondata sulla pazienza, sull’osservazione, sulla capacità di non farsi travolgere dal risultato immediato, sulla necessità di non sprecare il tempo, ma neanche di accorciarlo.
Dal linguaggio fluido e meditativo questo agile libretto riesce in un equilibrio difficile: coniugare filosofia e quotidianità, ironia e disciplina mentale, cultura e leggerezza.
Zen e l’arte della mossa imperfetta non è un libro di scacchi, e non è nemmeno un libro di self-help. È un testo che scivola tra i generi e invita a fermarsi, a ragionare e a continuare a muovere, anche quando la mossa perfetta non esiste.
Zen e l’arte della mossa imperfetta
Manuale imperfetto di sopravvivenza tra vita e 64 caselle
di Antonio Ungaro
Formato 5×8, 69 pagine, disponibile su Amazon in versione cartacea e Kindle
